Evaso da ospedale a Vicenza, detenuto catturato dalla polizia penitenziaria

Un detenuto marocchino sottoposto a sorveglianza particolare si è allontanato durante una visita medica. Rintracciato dopo poche ore.
Vicenza, 4 agosto 2026 – Un detenuto di nazionalità marocchina ristretto nella Casa circondariale di Vicenza è evaso oggi durante un accompagnamento per una visita medica urgente presso l’ospedale cittadino. L’uomo, sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario, si è allontanato intorno alle 13.30 ma è stato rintracciato e catturato dopo alcune ore nelle vicinanze della struttura sanitaria.
L’intervento tempestivo del personale di Polizia Penitenziaria addetto alla scorta, supportato anche da colleghi liberi dal servizio immediatamente accorsi dopo l’allarme, ha impedito che l’episodio si trasformasse in una fuga riuscita.
Giovanni Vona, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) per il Triveneto, ha elogiato «la professionalità, determinazione e spirito di servizio» del personale coinvolto. Tuttavia, il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha denunciato come «questo ennesimo episodio confermi le enormi difficoltà operative nelle quali è costretto ad operare il personale dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti».
Capece ha sottolineato che gli organici restano gravemente insufficienti, gli operatori svolgono turni che spesso superano le nove ore di servizio, i mezzi di trasporto sono vetusti e frequentemente indisponibili. Il sindacalista ha inoltre richiamato la necessità di una revisione del sistema dei ricoveri ospedalieri dei detenuti, evidenziando come «troppo spesso assistiamo a trasferimenti disposti con carattere d’urgenza che, una volta giunti in ospedale, si rivelano non tali».
Il Sappe ha chiesto al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria interventi immediati per rafforzare gli organici, rinnovare il parco automezzi, potenziare la formazione del personale e rivedere complessivamente il sistema dei piantonamenti e delle traduzioni dei detenuti.




