Carabinieri

Eur, furto e rapina nello stesso negozio in una giornata: arrestato 33enne

Già detenuto a Regina Coeli per altra causa, il 33enne è accusato di furto e rapina ai danni di un esercizio commerciale

Roma, 16 ottobre 2026. I Carabinieri della Stazione Roma Eur hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 33 anni della provincia di Roma, già detenuto nella casa circondariale di Regina Coeli per altra causa. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda le accuse di furto e rapina.

I fatti risalgono al 28 agosto scorso, all’interno di un esercizio commerciale di via Tomasi di Lampedusa, nel quartiere Eur. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il primo episodio si sarebbe verificato intorno alle 9:00: l’uomo avrebbe preso dagli scaffali un paio di auricolari e una custodia per telefono cellulare. Invitato dal dipendente a pagare la merce, avrebbe rifiutato e si sarebbe allontanato rapidamente.

Nel pomeriggio, intorno alle 17:30, il 33enne sarebbe tornato nello stesso negozio e avrebbe portato via un ulteriore paio di auricolari, una seconda custodia per cellulare e un marsupio verde militare, per un valore complessivo di circa 49 euro.

Quando il dipendente ha tentato di fermarlo, invitandolo a non portare via la merce senza pagarla, l’uomo avrebbe reagito con gravi minacce, arrivando a prospettare di ucciderlo e a fare riferimento all’utilizzo di una pistola. I clienti presenti si sarebbero allontanati, mentre l’uomo sarebbe rimasto nel locale per diversi minuti, continuando a minacciare il dipendente prima di dileguarsi.

Le indagini hanno consentito di ricostruire la sequenza dei fatti e di identificare il presunto autore. I militari hanno acquisito e analizzato le immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio, che hanno documentato il secondo episodio, e hanno svolto una ricognizione fotografica, nella quale la persona offesa ha riconosciuto l’indagato. Anche la conoscenza pregressa tra la vittima e l’uomo ha contribuito al percorso di identificazione.

Gli elementi raccolti sono stati sottoposti all’Autorità Giudiziaria che, condividendo il quadro indiziario e valutando il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, ha disposto la misura della custodia in carcere. Il provvedimento è stato eseguito nella casa circondariale di Regina Coeli, dove l’uomo si trovava già detenuto per altra causa. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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