Danno erariale da 600 mila euro: notificati nove indagati in Calabria

La Procura della Corte dei conti contesta irregolarità nella gestione di depuratori comunali con ribassi d’asta superiori al 50%
Catanzaro, 6 agosto 2026 – La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a nove tra persone giuridiche e fisiche un invito a dedurre per un presunto danno erariale pari a circa 600 mila euro. Tra gli indagati figurano tre funzionari pubblici dei comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo.
Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza, hanno ricostruito un modus operandi strutturato: un gruppo imprenditoriale avrebbe ottenuto l’aggiudicazione sistematica di appalti per la gestione di depuratori comunali e consortili mediante offerte di ribassi d’asta estremamente elevati, talvolta superiori al 50%, garantiti da indebiti risparmi derivanti dall’elusione della normativa ambientale e dal preordinato abbattimento dei costi di gestione.
Secondo l’accertamento istruttorio, i presunti responsabili avrebbero generato uno stato di degrado funzionale negli impianti attraverso l’irregolare smaltimento dei fanghi di depurazione, dei rifiuti da pulizia delle acque di scarico e dei fanghi delle fosse settiche, nonché mediante il sistematico differimento della manutenzione ordinaria e straordinaria. Tali condotte avrebbero causato frequenti sversamenti di liquami non trattati, recando lesione diretta all’interesse pubblico alla corretta gestione del ciclo delle acque reflue, alla tutela degli ecosistemi idrici e alla salute della collettività.
Gli indagati potranno fornire le proprie deduzioni e documenti entro quarantacinque giorni dalla notifica dell’invito a dedurre. L’istruttoria è stata coordinata dal Pubblico Ministero Costantino Nassis con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro.




