Guardia di Finanza

Catania, confiscati 220mila euro al condannato per frode fiscale

La Guardia di Finanza esegue il sequestro su delega della Procura Generale. L’uomo aveva evaso imposte su carburanti tra il 2018 e il 2021

Catania, 17 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha confiscato un patrimonio del valore complessivo di circa 220mila euro riconducibile a Carmelo Musumeci, classe 1969, condannato in via definitiva per reati fiscali. L’operazione è stata eseguita su delega della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, sulla base della sentenza n. 3419/2025 della Corte di Appello di Catania – Sezione I.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, coordinate dall’Autorità Giudiziaria locale, avevano fatto luce su un sistema di frode che nel periodo 2018-2021 aveva comportato la commercializzazione in evasione delle imposte (Iva e accise) di ingenti quantitativi di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione. L’operazione era stata denominata convenzionalmente «Petrolio Fantasma».

I beni confiscati consistono in due immobili situati a Catania, un’autovettura e giacenze su conti correnti bancari. L’esecuzione della confisca è il risultato delle sinergie sviluppate in attuazione del Memorandum Operativo stipulato il 23 aprile 2026 tra la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello e il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, volto ad assicurare forme di collaborazione per l’applicazione dei provvedimenti ablativi del patrimonio in fase di esecuzione delle sentenze passate in giudicato.

Le unità specializzate del Nucleo etneo di Polizia Economico-Finanziaria hanno effettuato specifici accertamenti economico-finanziari che hanno consentito di individuare e sottoporre a confisca i beni e le disponibilità riconducibili al condannato.

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