Siracusa, la Finanza scopre 51 lavoratori in nero. Sanzioni per 582 mila euro

Durante i controlli estivi individuati anche cittadini stranieri senza permesso e un minorenne impiegato irregolarmente
Siracusa, 16 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha concluso una campagna di controlli economico-finanziari sviluppata da giugno 2026 nel territorio della provincia, concentrandosi sulle attività turistiche estive. L’operazione ha portato all’individuazione di 51 lavoratori in nero e all’applicazione di sanzioni per un ammontare complessivo di 582.000 euro.
I finanzieri del Comando Provinciale hanno ispezionato 26 strutture tra bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, campeggi e attività di noleggio. Ventuno controlli hanno rilevato irregolarità, pari all’80% degli interventi. La Finanza ha utilizzato analisi di rischio preventive per indirizzare le ispezioni verso i contesti con maggiori elementi di criticità, concentrando le risorse dove il rischio di violazioni risultava più elevato.
Tra le situazioni più gravi emerse: l’impiego di cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno in condizioni di totale vulnerabilità; l’utilizzo di un lavoratore minorenne, per il quale sono in corso verifiche sul rispetto delle tutele e degli obblighi scolastici; la scoperta di un lavoratore in nero che risultava percettore dell’Assegno di Inclusione, la cui posizione è stata segnalata alle autorità competenti per la revoca del beneficio.
Accertati anche pagamenti in contanti per le retribuzioni in violazione della normativa sulla tracciabilità degli stipendi. In alcuni casi, datori di lavoro consegnavano una busta paga regolare ai dipendenti ma erogavano somme inferiori in contanti, costringendo i lavoratori a subire la pratica per non perdere l’impiego.
Quattro soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per violazioni penali connesse all’impiego di manodopera irregolare e false dichiarazioni finalizzate all’indebita percezione di sussidi statali. Gli accertamenti sono stati trasmessi a Inps e Inail per gli aspetti di rispettiva competenza in materia previdenziale e assicurativa.




