Guardia di Finanza

Avellino, frodi sul Pnrr nel settore agricolo: oltre 100mila euro di contributi indebiti

La Guardia di Finanza scopre irregolarità nel bando «Parco Agrisolare». Deferiti alla Procura i titolari di due aziende e i tecnici che hanno redatto le perizie

Avellino, 1 ottobre 2026 – La Guardia di Finanza di Avellino ha concluso un’operazione ispettiva nel Vallo di Lauro che ha accertato gravi irregolarità nella percezione di contributi pubblici per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), misura «Parco Agrisolare». Il valore complessivo delle indebite percezioni supera i 100mila euro. I militari della Tenenza Baiano hanno sottoposto a verifica due aziende agricole locali.

Nel primo caso, gli investigatori hanno scoperto una commistione logistica e giuridica tra l’impresa beneficiaria e una società terza estranea al comparto agricolo. Attraverso l’uso promiscuo della sede aziendale e dell’impianto fotovoltaico, i titolari avrebbero «artificiato» e gonfiato il reale fabbisogno energetico della struttura, aggirando il vincolo dell’autoconsumo esclusivo previsto dalla legge. Il contributo richiesto ammontava a circa 70mila euro.

Nel secondo caso, un’azienda agricola aveva richiesto un finanziamento di oltre 29mila euro. I controlli incrociati e i sopralluoghi hanno evidenziato l’assenza della ruralità fiscale del fabbricato su cui erano stati installati i pannelli solari, oltre a un’incompatibilità urbanistica. Mentre l’azienda richiedeva i fondi per la strumentalità agricola – con obbligo di mantenere tale destinazione per almeno cinque anni – presentava contestualmente una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) per trasformare l’edificio in civile abitazione residenziale.

I titolari delle due aziende sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Avellino con le ipotesi di reato di truffa e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Sotto inchiesta anche i tecnici professionisti che hanno redatto le perizie e le asseverazioni progettuali, accusati di falsità ideologica in certificati e falsità ideologica in atto pubblico.

Per le due imprese è stata avviata la procedura di decadenza totale dalle agevolazioni. La Guardia di Finanza ha segnalato i fatti al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) e al Gestore dei Servizi Energetici (Gse) per il blocco e il recupero coattivo delle somme.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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