Polizia di Stato

Arrestati due coniugi di Bitonto: armi, esplosivo e droga nel box

Convalidate le misure: carcere per l’uomo, domiciliari con controllo elettronico per la donna

Bitonto, 13 ottobre 2026. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 32 anni e una donna di 30, coniugi, entrambi originari di Bitonto. I due sono ritenuti presunti responsabili di detenzione illegale di armi, munizionamento di vario calibro, sostanze stupefacenti e materiale esplosivo.

L’attività investigativa, condotta con appostamenti e pedinamenti, ha portato gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto a individuare un box-garage in un condominio residenziale della zona periferica della città. Il locale era nella disponibilità degli indagati ed è ritenuto la base logistica per lo stoccaggio dello stupefacente.

Quando i due sono arrivati al box e vi hanno fatto accesso, gli investigatori sono intervenuti, li hanno bloccati ed eseguito una perquisizione. All’interno sono stati trovati una BMW X3, risultata provento di furto, tre pistole di vario calibro, 100 cartucce e numerosi manufatti esplosivi non omologati. Sono stati rinvenuti anche materiale esplosivo monocolpo di categoria F2.

Nel box sono stati trovati inoltre 139 grammi di cocaina, 713 grammi di marijuana e 1.139 grammi di hashish, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e 2.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Gli indagati sono stati arrestati su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Bari, mentre la donna è stata portata nella propria abitazione, dove si trova agli arresti domiciliari.

Il 12 ottobre, all’udienza di convalida, il giudice ha convalidato le misure cautelari. Per l’uomo è confermata la custodia in carcere, mentre per la donna resta la misura dei domiciliari, con applicazione del dispositivo di controllo elettronico.

Le misure cautelari si fondano su un giudizio di mera probabilità, cioè su gravi indizi di colpevolezza, e hanno natura provvisoria. Non costituiscono accertamento di responsabilità. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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