Ancona, Comune e Guardia di Finanza firmano protocollo contro le frodi sui benefici

Accordo per rafforzare i controlli su contributi, agevolazioni e prestazioni sociali. Durata 36 mesi.
Ancona, 16 luglio 2026 – Il Comune di Ancona e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per intensificare la collaborazione nel contrasto alle irregolarità nell’accesso a contributi, agevolazioni e prestazioni sociali. L’accordo, firmato dal sindaco Daniele Silvetti e dal Comandante Provinciale Gen. B. Carlo Tomassini, disciplina lo scambio di informazioni tra i due enti al fine di rendere più efficaci i controlli e garantire che le misure di sostegno raggiungano esclusivamente i cittadini e le imprese che ne hanno effettivamente diritto.
L’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il contrasto delle condotte che arrecano danno agli interessi economico-finanziari pubblici, con particolare attenzione all’evasione fiscale e all’indebita percezione di benefici. Attraverso una collaborazione strutturata, Comune e Guardia di Finanza mettono a sistema competenze e strumenti per tutelare le risorse pubbliche e assicurare maggiore equità nell’accesso ai benefici previsti dalla normativa.
L’attività congiunta riguarda numerosi ambiti: sovvenzioni e contributi alle imprese, benefici economici destinati a persone e famiglie (contributi per l’affitto, rimborsi delle utenze, assegni di maternità e di cura), assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, agevolazioni per i servizi educativi e scolastici, contrasto all’abusivismo nel settore ricettivo ai fini del recupero dell’imposta di soggiorno.
Sul piano operativo, il Comune mette a disposizione della Guardia di Finanza dati, notizie e informazioni relativi ai beneficiari delle prestazioni sociali agevolate e delle altre misure di sostegno già concesse, oltre a segnalare situazioni che richiedano specifici approfondimenti. Lo scambio avviene con modalità idonee a garantirne la sicurezza, nel pieno rispetto della normativa vigente e del Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR).
La Guardia di Finanza utilizza le informazioni acquisite per orientare e rafforzare l’attività di prevenzione, accertamento e repressione degli illeciti economico-finanziari. Gli esiti delle verifiche, nei limiti consentiti dalla normativa e nel rispetto del segreto d’ufficio e investigativo, sono comunicati al Comune affinché possa adottare i provvedimenti amministrativi conseguenti, compresa la revoca dei benefici eventualmente percepiti senza averne diritto.
Il Protocollo ha una durata di 36 mesi e può essere prorogato previo accordo tra le parti. L’attuazione delle attività previste avviene utilizzando esclusivamente le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili, senza determinare nuovi oneri per la finanza pubblica.







