Guardia di Finanza

Amministrazione giudiziaria per azienda di divani: accuse di caporalato

Il Tribunale di Bologna ha disposto il controllo giudiziario per 12 mesi su una società del distretto del mobile imbottito di Forlì

Forlì, 8 ottobre 2026 – Il Tribunale di Bologna ha emesso un provvedimento di amministrazione giudiziaria nei confronti di una società operante nel settore della produzione di divani e poltrone nel distretto del «mobile imbottito» di Forlì. La misura, della durata di 12 mesi, è stata eseguita nella mattinata odierna da personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena e della Questura della Polizia di Stato di Forlì-Cesena (Divisione Anticrimine).

Il decreto è stato adottato accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, al termine di indagini di polizia giudiziaria condotte in sinergia da Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Le attività investigative hanno raccolto gravi e circostanziati elementi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, comunemente definito «caporalato».

Secondo gli accertamenti, l’azienda avrebbe fondato il proprio esercizio su una persistente agevolazione di contesti criminali dediti allo sfruttamento della manodopera. Gli investigatori hanno riscontrato una politica aziendale orientata alla massimizzazione dei profitti a discapito dei diritti dei lavoratori, con totale mancanza di controlli interni e assenza di adeguati modelli organizzativi.

In particolare, l’azienda avrebbe consapevolmente beneficiato di condizioni di lavoro degradanti e del fenomeno del «cottage system», ovvero la coincidenza tra luoghi di vita e di lavoro. Sono state riscontrate reiterate violazioni delle norme in materia di orari e retribuzioni, in difformità rispetto ai contratti collettivi nazionali, e della tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il provvedimento non mira a interrompere l’attività economica dell’azienda, bensì a realizzare una rapida «bonifica» e regolarizzazione gestionale. All’attuale consiglio di amministrazione verrà affiancato un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale, il cui intervento sarà limitato al controllo e supporto, lasciando il normale esercizio dell’impresa in capo all’organo attuale. L’attività sarà specificamente finalizzata alla verifica e al risanamento della filiera produttiva, con particolare attenzione al monitoraggio dei rapporti con i fornitori, al fine di assicurare una completa riorganizzazione aziendale e salvaguardare la piena occupazione e i diritti dei dipendenti.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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