Guardia di Finanza

Affitti turistici nelle Marche, la Finanza sanziona 26 soggetti per oltre 200 mila euro

Nella provincia di Ancona 50 controlli su strutture ricettive: 10 posizioni al vaglio per incassi non dichiarati

Ancona, 15 ottobre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona hanno eseguito un piano di controlli per contrastare l’abusivismo ricettivo e l’evasione fiscale nel settore delle locazioni turistiche. Le verifiche hanno interessato le principali località balneari e a maggiore vocazione turistica della provincia.

Durante la stagione estiva i militari hanno effettuato 50 controlli. Le strutture sono state selezionate sulla base di analisi preliminari di rischio fiscale, costruite incrociando informazioni presenti sul web, sui social e nelle banche dati in uso alla Guardia di Finanza.

Dagli accertamenti sono emerse diverse irregolarità. In alcuni casi le strutture non risultavano accreditate presso la Regione Marche, non indicavano il C.I.N. o non comunicavano i periodi di locazione alla Questura. Ancor più grave, secondo quanto emerso, il caso di immobili acquistati con l’agevolazione fiscale prevista per la prima casa e locati a uso turistico, senza il versamento dell’IMU, delle imposte e di altri tributi locali. Sono al vaglio dei finanzieri anche casi in cui sono stati indicati C.I.N. non veritieri o clonati, intestati ad altre strutture, con lo scopo di sfuggire ai controlli.

Sono stati inoltre individuati soggetti che, pur dichiarando i redditi derivanti dalla propria attività lavorativa o professionale, avevano «dimenticato» di segnalare gli incassi legati alla locazione dei rispettivi immobili.

Finora le attività hanno portato a irrogare sanzioni amministrative per oltre 200 mila euro, a carico di 26 soggetti. Sono al vaglio altre 10 strutture per incassi non dichiarati al fisco e imposta evasa non versata nelle casse dello Stato.

Nel corso dei controlli è emerso anche che le strutture irregolari, pur offrendo minori garanzie di affidabilità e sicurezza dell’alloggio, praticavano prezzi pari a quelli delle strutture autorizzate.

Una di queste è stata sanzionata perché impiegava una lavoratrice subordinata senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Per la violazione è prevista una sanzione amministrativa da 1.950,00 a 11.700,00 euro, oltre alla mancata istituzione del LUL.

L’operazione è svolta a tutela del rispetto delle regole di libera concorrenza e fiscali in un settore che riveste notevole rilevanza nel tessuto economico locale. Da qui l’importanza dell’azione «chirurgica» della Guardia di Finanza contro gli evasori e i gestori di strutture non in regola con la normativa in vigore, anche a tutela della sicurezza degli avventori.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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