Accoltellò il compagno dopo una lite, donna ai domiciliari con braccialetto elettronico

A Ladispoli, nella notte del 18 luglio, una 28enne ha ferito gravemente il convivente di 30 anni. Inizialmente entrambi avevano mentito alle forze dell’ordine
Ladispoli, 13 agosto 2026 – I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno eseguito un’ordinanza che dispone il divieto di avvicinamento nei confronti di una donna di 28 anni, gravemente indiziata di tentato omicidio aggravato ai danni del compagno convivente di 30 anni.
I fatti risalgono alla notte del 18 luglio. Al rientro in casa dopo una cena in ristorante, al culmine di una discussione scaturita da futili motivi e gelosia, la donna avrebbe preso un coltello da cucina e sferrato circa quattro fendenti al compagno, colpendolo alla spalla, all’ascella, al gomito e al polso sinistro. L’uomo è riuscito a schermarsi parzialmente con il braccio e a fuggire dal condominio cercando aiuto. È stato rinvenuto in condizioni critiche in via Ancona e trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, dove gli sono stati riscontrati 30 giorni di prognosi per ferite penetranti al torace e all’arto superiore.
Nell’immediato, entrambi avevano fornito una versione inventata alle forze dell’ordine, attribuendo le ferite a un’aggressione da parte di sconosciuti avvenuta per strada. Le indagini hanno smentito questa ricostruzione attraverso la testimonianza dei vicini, i rilievi sulle tracce ematiche nel pianerottolo e nell’ascensore, nonché il sequestro del coltello. Messo di fronte ai riscontri, l’uomo ha ammesso di aver mentito per tutelare la compagna. Successivamente, anche la donna ha reso piena confessione durante l’interrogatorio, ammettendo la responsabilità dell’accoltellamento e la pulizia della scena del crimine nel palazzo.
Il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri dall’abitazione, dal luogo di lavoro e dai luoghi frequentati dal compagno, oltre al divieto assoluto di comunicazione con qualsiasi mezzo. È stata inoltre ordinata l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico.




