Guardia di Finanza

Roma, sequestrati 2 milioni di euro a due imprenditori già colpiti da maxi-confisca

La Guardia di Finanza ha individuato una struttura ricettiva e un immobile a Trastevere. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro sale a circa 60 milioni

Roma, 23 luglio 2026 – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il sequestro di una struttura ricettiva in zona Largo di Torre Argentina e di un immobile a Trastevere, del valore di oltre 2 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Roma nella Sezione specializzata Misure di Prevenzione, scaturisce dagli sviluppi investigativi di un precedente sequestro eseguito nei confronti dei medesimi indagati per un valore di oltre 50 milioni di euro.

Nel corso dell’esecuzione del primo provvedimento, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno rinvenuto circa 1 milione di euro in denaro contante occultato presso l’abitazione, in casseforti presenti presso le strutture alberghiere e in una cassetta di sicurezza. Durante le medesime operazioni sono state condotte ulteriori investigazioni economico-patrimoniali che hanno consentito di ricostruire la titolarità effettiva dei nuovi beni sequestrati, formalmente intestati a terzi.

L’incrocio dei dati relativi a intestazioni formali, flussi finanziari e modalità di gestione ha permesso di ricondurre agli indagati la proprietà della struttura ricettiva e dell’immobile di pregio ora sottoposti a sequestro. Con l’adozione di questo nuovo decreto, il valore complessivo dei beni e delle disponibilità finanziarie sequestrati nell’ambito del procedimento è stato aggiornato a circa 60 milioni di euro, comprensivo del patrimonio già interessato dal precedente provvedimento, dei nuovi beni e delle ulteriori disponibilità finanziarie ricostruite nel corso degli approfondimenti investigativi.

L’intervento si inserisce nelle strategie di aggressione patrimoniale dei beni ritenuti illecitamente acquisiti, portate avanti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma. Il decreto di sequestro è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo nel relativo procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca definitiva dei beni.

Video del comunicato

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