Guardia di Finanza

Guardia di Finanza sequestra 1,5 milioni a due imprenditori romani

Misura di prevenzione per riciclaggio e reati fiscali. I beni riconducibili a soggetti che avrebbero agevolato un clan camorristico

Roma, 20 luglio 2026 — La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro di prevenzione per beni del valore di oltre 1,5 milioni di euro riconducibili a due imprenditori romani. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma su proposta della Procura della Repubblica, con l’accusa di pericolosità sociale legata a traffici delittuosi di natura economica.

Le indagini, condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Roma, hanno ricostruito come i due soggetti avrebbero agevolato l’operatività illecita di un clan camorristico attivo nella provincia di Napoli. A tal fine, avrebbero costituito società nel territorio capitolino, fittiziamente intestate a prestanome, operanti nel commercio di prodotti lattiero-caseari e ortofrutticoli.

Secondo l’accusa, le condotte fraudolente risalgono al 2010 e includono reati fiscali e riciclaggio. Gli imprenditori avrebbero utilizzato intestazioni fittizie di beni per rendere inefficace la riscossione coattiva e occultare il reimpiego dei profitti illeciti in altre attività imprenditoriali, mantenendo nel contempo un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Il sequestro riguarda unità immobiliari nel comune di Roma, un autoveicolo e disponibilità finanziarie già sottoposte a sequestro penale in precedenti attività investigative. Il decreto è stato disposto secondo il Codice Antimafia, in attesa del contraddittorio nel procedimento di prevenzione per la verifica dei presupposti della confisca definitiva.

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