Carabinieri

Scoperta una base clandestina per la cocaina nell’Aspromonte

I Carabinieri di Bianco hanno trovato un laboratorio attrezzato nel comune di San Luca in provincia di Reggio Calabria

San Luca, 18 luglio 2026 – Un rudere isolato nelle montagne dell’Aspromonte trasformato in laboratorio per la lavorazione della cocaina. È la scoperta fatta dai Carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori «Calabria» nel corso di un servizio di controllo del territorio nel comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria.

L’intervento, scattato alle prime luci dell’alba, ha portato all’individuazione di una struttura clandestina utilizzata per le fasi di preparazione dello stupefacente prima della sua immissione sul mercato. All’interno del casolare i militari hanno trovato attrezzature tipicamente impiegate nella lavorazione della cocaina: forni a microonde, presumibilmente utilizzati per l’essiccazione della sostanza, e presse idrauliche sulle quali sono state rilevate evidenti tracce di cocaina.

La perquisizione ha restituito l’immagine di un laboratorio perfettamente funzionale. I Carabinieri hanno sequestrato anche bilance di precisione, una consistente quantità di sostanza da taglio e materiale destinato al confezionamento delle dosi, elementi che testimoniano un’attività strutturata e organizzata.

Per gli accertamenti tecnici e il repertamento delle tracce rinvenute sulle attrezzature è intervenuto il personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. La scoperta rappresenta un ulteriore tassello nell’azione di contrasto ai traffici di droga condotta dall’Arma nella Locride, con una vera e propria infrastruttura logistica destinata alla trasformazione e preparazione dello stupefacente, occultata in una delle aree più impervie dell’entroterra reggino.

Video del comunicato

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