Pisani all’università di Bergamo: sicurezza e intelligenza artificiale

Il Capo della Polizia illustra il nuovo decreto sull’IA nelle forze dell’ordine. Sottoscritto accordo tra Ateneo e Ministero dell’Interno
Bergamo, 22 settembre 2026 – Il Capo della Polizia Vittorio Pisani ha tenuto ieri una lectio magistralis presso l’Università degli studi di Bergamo sul tema «Sicurezza e innovazione digitale: le sfide del futuro». L’intervento ha affrontato il rapporto tra sicurezza pubblica e trasformazione digitale in un contesto dove cybersecurity, intelligenza artificiale, analisi dei dati e nuove tecnologie richiedono competenze sempre più specialistiche.
Pisani ha illustrato il nuovo decreto legislativo che regola l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia per la sicurezza pubblica e la prevenzione e repressione dei reati. Ha sottolineato come la normativa garantisca il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà costituzionali, prevedendo la sanzione della inutilizzabilità processuale e la cancellazione dei dati in caso di utilizzo dei sistemi in violazione delle procedure.
Il Capo della Polizia ha evidenziato che l’Italia è il primo Stato europeo a regolamentare l’identificazione biometrica remota in tempo reale e il riconoscimento facciale a posteriori. Ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione scientifica tra le forze di polizia, la ricerca e le università per la sperimentazione dei sistemi e la formazione tecnologica e giuridica degli operatori.
Un aspetto centrale dell’intervento è stato il principio secondo cui l’autonomia decisionale umana rimane sovraordinata nella sorveglianza dei sistemi e nell’analisi critica dei risultati. Nessun provvedimento che determini effetti giuridici sulla persona può essere adottato sulla sola base del risultato fornito dal sistema tecnologico.
Nel corso dell’evento è stato sottoscritto un Accordo Quadro tra l’Università degli studi di Bergamo e il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, volto a rafforzare la collaborazione attraverso attività di ricerca, tesi di laurea e dottorato, seminari, workshop, tirocini e percorsi di formazione. L’intesa si inserisce nella cornice dell’accordo nazionale tra il Dipartimento e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui).
L’Accordo riflette le competenze sviluppate dall’Ateneo bergamasco nei settori della cybersecurity, della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della data science, inclusi il Centro Raise, il Dottorato di ricerca in Sustainable Artificial Intelligence e il progetto di un nuovo corso di laurea magistrale in Cybersecurity e Artificial Intelligence.








