Ottanta chili di marijuana nel porto di Civitavecchia, arrestato corriere bulgaro

La Guardia di Finanza di Roma sequestra la droga occultata in scatole di abbigliamento. Valore stimato oltre 500mila euro
Civitavecchia, 4 luglio 2026 – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno arrestato un cittadino bulgaro e sequestrato circa 80 chilogrammi di marijuana presso lo scalo portuale di Civitavecchia. La droga era occultata in un semirimorchio sbarcato da una motonave proveniente dalla Spagna.
L’operazione è stata condotta dal Gruppo di Civitavecchia durante i controlli di retrovalico sui passeggeri e i veicoli in arrivo. L’ispezione del mezzo è stata avviata grazie all’intervento dell’unità cinofila antidroga: il cane «Milton» ha segnalato la presenza di stupefacenti nella parte posteriore del semirimorchio.
La sostanza era suddivisa in 71 buste sottovuoto, nascoste sul fondo di scatole di cartone contenenti capi di abbigliamento utilizzati come carico di copertura. Se immessa sul mercato del dettaglio, la marijuana avrebbe potuto generare proventi illeciti stimati in oltre mezzo milione di euro.
L’autotrasportatore è stato arrestato in flagranza di reato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo, secondo gli articoli 73 e 80 del decreto del Presidente della Repubblica 309/1990. Su disposizione della Procura della Repubblica locale, è stato associato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale competente.
L’intervento rientra nel dispositivo di vigilanza della Guardia di Finanza presso i porti e gli aeroporti, finalizzato al contrasto dei flussi illeciti transnazionali e alla tutela della salute pubblica.




