Esercito

Esercitazione Capricorno 2-26: l’Esercito testa capacità tattico-operative

A Capo Teulada addestramento su larga scala per un gruppo tattico di livello battaglione combined arms

Si è svolta presso il Centro Addestramento Tattico di 1° livello di Capo Teulada l’esercitazione “Capricorno 2-26”, finalizzata a testare le procedure tecnico-tattiche e la capacità di comando e controllo di un gruppo tattico di livello battaglione combined arms dell’Esercito italiano.

L’attività addestrativa ha avuto come obiettivo principale lo sviluppo e il consolidamento delle capacità di pianificazione, organizzazione e condotta di operazioni tattiche terrestri offensive, difensive, abilitanti e di stabilizzazione. L’esercitazione, articolata su fasi progressive, ha consentito ai militari di perfezionare le procedure tecnico-tattiche e di familiarizzare con l’equipaggiamento individuale e i mezzi in dotazione.

Durante le varie fasi, i partecipanti hanno potuto perfezionare l’abilità nel tiro, nella guida off-road, nelle comunicazioni radio e nell’impiego di droni. Un contributo fondamentale al realismo esercitativo è stato fornito dai Sistemi Integrati per l’Addestramento Terrestre (SIAT) del Centro Addestramento Tattico di Teulada.

L’esercitazione ha coinvolto militari provenienti dal reggimento Lagunari “Serenissima”, dal reggimento “Genova” Cavalleria (4°), dal 3° reggimento Genio Guastatori, dal reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli” e dal 7° reggimento trasmissioni, i quali hanno condotto operazioni in uno scenario caratterizzato da un progressivo incremento delle ostilità.

La fase conclusiva ha visto i reparti confrontarsi con avversari rappresentati da aliquote del 3° reggimento bersaglieri in un’esercitazione a parti contrapposti. Questo ha permesso ai reparti di addestrarsi in un contesto realistico, gestendo situazioni ed eventi imprevisti e reagendo secondo le procedure standard.

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