Esercito, workshop sull’impiego dei droni nei moderni scenari operativi

Alla caserma Giuseppe Perotti il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha partecipato al confronto con istituzioni, industria e ricerca su sistemi UAS e C-UAS.
29 ottobre 2026 – Si è svolto questa mattina presso la caserma «Giuseppe Perotti» il Workshop sull’impiego dei droni nei moderni scenari operativi, dedicato allo sviluppo della capacità e al contrasto della minaccia.
All’evento ha partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, che rivolgendosi ai presenti ha evidenziato il ruolo decisivo dei sistemi senza pilota nei moderni scenari operativi. Per questo, ha spiegato, l’Esercito profonde il massimo impegno affinché siano progressivamente diffusi in tutta la Forza Armata. La sfida più impegnativa, ha aggiunto, riguarda la mentalità: i droni devono diventare parte integrante della cultura operativa. A tale scopo la Forza Armata sta investendo con decisione nella formazione e nell’addestramento, per preparare i propri soldati ad anticipare e vincere le sfide del nostro tempo. Determinante, infine, è la sinergia tra Istituzioni, imprese e ricerca per affrontare con successo le complessità dell’attuale scenario.
Il Workshop è stato organizzato in tre panel con l’obiettivo di sensibilizzare e favorire l’interazione tra la Forza Armata e il mondo civile nei settori Unmanned Aerial System (UAS) e Counter Unmanned Aerial System (C-UAS), alimentando la consapevolezza dell’importanza di tali settori attraverso il dialogo e il confronto tra Forza Armata, Istituzioni e stakeholder. Tra gli argomenti affrontati è emerso come l’impiego massivo di droni nei recenti conflitti abbia modificato il modo di combattere e di proteggere forze e infrastrutture critiche, imponendo nuove strategie di sviluppo e di contrasto multilivello.
Il primo panel è stato condotto dalla dottoressa Barbara Carfagna, giornalista RAI e moderatrice del workshop, insieme con il dottor Filippo Scarante, Direttore Affari Pubblici e Relazioni Governative di Rheinmetall Italia, e il Generale di Divisione Giuseppe Bossa. Nel secondo intervento, la dottoressa Cecilia Sala, giornalista de Il Foglio, e il Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario hanno approfondito il ruolo delle tecnologie emergenti che stanno rivoluzionando il supporto all’utilizzo e al contrasto della capacità droni: intelligenza artificiale, sensoristica avanzata, guerra elettronica e sistemi autonomi stanno ridefinendo il futuro della difesa anti-drone e dello sviluppo degli assetti unmanned.
Il terzo panel, dedicato all’evoluzione della minaccia, ha evidenziato la necessità di processi di acquisizione più rapidi e di una stretta integrazione tra Forze Armate, industria e mondo della ricerca per sviluppare sistemi UAS e Counter-UAS efficaci e sostenibili. Il tema è stato sviluppato dal dottor Gianluca Di Feo, Defence Correspondent de La Repubblica, in un dialogo con l’ingegner Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, e la dottoressa Luisa Riccardi, Direttore Generale AIAD, già Vice Direttore Nazionale degli Armamenti.
Il Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento e referente per lo sviluppo della capacità droni dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, ha sottolineato, tra gli scopi del Workshop, la centralità delle attività di studio e sperimentazione in corso, inclusa la formazione e la necessaria integrazione nello sviluppo e nell’impiego diffuso dei sistemi a pilotaggio remoto.











