Sequestrati oltre 4,6 milioni di prodotti illegali o non sicuri nel Pontino

Denunciate 28 persone. Tra i beni sequestrati sigarette elettroniche e accessori venduti anche sui canali social
Latina, 28 ottobre 2026. I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Latina hanno eseguito, nell’ultimo periodo, una serie di operazioni a tutela del «made in Italy» e della salute dei consumatori, sequestrando complessivamente oltre 4,6 milioni di prodotti di contrabbando, contraffatti o non sicuri. Le attività rientrano nell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di polizia economico-finanziaria disposti dal Comando Regionale Lazio.
Il dato più consistente riguarda il contrasto al contrabbando e alla vendita illegale di prodotti da fumo. All’interno di un deposito non autorizzato della provincia sono stati sequestrati circa 4,3 milioni di articoli, tra sigarette elettroniche («e-cigarettes») e accessori da fumo. Questi prodotti possono essere detenuti e commercializzati esclusivamente dalle rivendite autorizzate di generi di monopoli.
Sul fronte della tutela del marchio e della proprietà industriale, i reparti del Comando Provinciale hanno sequestrato circa 300 mila prodotti contraffatti e non sicuri per la salute.
Gli articoli sono stati individuati e sottoposti a sequestro nel corso di noti eventi organizzati a Latina e di grande richiamo per il pubblico. In quelle occasioni i militari hanno individuato rivenditori che pubblicizzavano sui canali «social» la vendita di accessori di moda di lusso.
Nel complesso sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 28 persone per i reati di contrabbando e contraffazione.
Secondo il Comando, le operazioni confermano l’attenzione della Guardia di finanza nei confronti della proprietà industriale, dell’economia legale e della salute dei cittadini, disincentivando l’acquisto di merci pericolose o contraffatte. Il contrasto a questi fenomeni consente, secondo la stessa nota, di interrompere i canali di alimentazione finanziaria delle organizzazioni criminali e di salvaguardare le imprese oneste, preservando la libera concorrenza e il corretto funzionamento del mercato.
I fatti sono riferiti alla fase delle indagini preliminari e non è ancora intervenuto il giudizio di merito.












