Ascoli, creator sconosciuta al fisco: non dichiarati 160.000 euro

Guadagni da contenuti per adulti su OnlyFans negli anni 2022-2025. Contestazioni su imposte dirette, Iva e «tassa etica»
Ascoli Piceno, 27 ottobre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno hanno appena concluso un’operazione di polizia economico-finanziaria contro l’evasione fiscale legata alle piattaforme online. Al centro dell’attività c’è una digital content creator della provincia picena, nota influencer sui social, risultata sconosciuta al fisco. Per gli anni d’imposta dal 2022 al 2025 sono stati ricostruiti guadagni non dichiarati per circa 160.000 euro, derivanti principalmente dalla vendita online di «contenuti per adulti» sulla piattaforma britannica OnlyFans.
L’attività ispettiva è stata condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna avrebbe esercitato in modo professionale l’attività di creator, con un seguito di circa 220.000 follower su Instagram e TikTok, potenziali destinatari dei suoi video di intrattenimento. Il fulcro del giro d’affari sarebbe stato però OnlyFans, con i pagamenti dei fan per ottenere in chat private contenuti esclusivi e i canoni di abbonamento versati dai follower.
Le somme venivano accreditate su due conti correnti esteri collegati alla creator, uno lituano e uno spagnolo. Il conto spagnolo risultava collegato a una società di diritto iberico amministrata dalla stessa influencer. Sulla base dei riscontri effettuati, è stata accertata anche l’esterovestizione societaria.
Nel corso dell’attività sono state avviate indagini finanziarie sui conti bancari e attivata la cooperazione internazionale amministrativa in ambito fiscale e finanziario tra i Paesi membri dell’Unione Europea ed extra Ue. Una puntuale ricostruzione dei flussi finanziari avrebbe permesso di appurare che la creator ha esercitato abitualmente la propria attività omettendo di dichiarare al Fisco i compensi percepiti.
Le verifiche si sono estese anche al patrimonio detenuto all’estero. La donna risulterebbe avere investimenti in oro in Svizzera per un valore superiore a 70.000 euro, che avrebbero generato plusvalenze non dichiarate per circa 25.000 euro. Gli elementi sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate per i successivi adempimenti previsti dalla normativa sul monitoraggio fiscale.
All’esito della verifica sono state elevate contestazioni per violazioni in materia di imposte dirette e Iva, oltre a quelle relative alla cosiddetta «tassa etica». Si tratta di un’addizionale introdotta nel 2006 che prevede un aumento del 25% delle imposte sui redditi derivanti dalla produzione, distribuzione e vendita di contenuti per adulti, ed è rivolta a chi opera in tale mercato.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, finalizzato a contrastare l’economia sommersa con un focus specifico sulle attività digitali e sui redditi generati online. Il settore è in forte crescita ma spesso rischia di essere erroneamente percepito, soprattutto dai più giovani, come esente dagli obblighi fiscali.






