Duplice omicidio nel Modenese: fermato un 54enne accusato di aver ucciso madre e patrigno

I corpi sono stati trovati dopo una segnalazione al 112NUE. L’uomo è stato portato nella Casa circondariale di Modena in attesa della convalida del fermo
Modena, 16 ottobre 2026. La Polizia di Stato di Modena ha fermato nelle prime ore di questa mattina un uomo di 54 anni, indagato per omicidio aggravato della madre di 74 anni e del marito di lei, di 82. Il fermo è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Modena.
Ieri, giovedì 15 ottobre, intorno alle 19.30, è arrivata al numero unico di emergenza 112NUE la segnalazione di una donna preoccupata perché da alcuni giorni non vedeva né sentiva i vicini di casa.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Mirandola, insieme ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario del 118. Nell’abitazione dei coniugi sono stati trovati i corpi senza vita, con evidenti segni di violenza.
L’attività investigativa, avviata subito dalla Squadra mobile e dal Commissariato di Mirandola sotto la direzione della Procura, con il supporto del Gabinetto di Polizia scientifica, ha portato a individuare gli elementi che costituiscono gravi indizi di colpevolezza a carico del 54enne. L’uomo è figlio della donna uccisa e viveva in un’abitazione adiacente a quella delle vittime.
Nelle primissime ore dopo il delitto sono stati effettuati sopralluoghi in entrambe le case. Nell’abitazione delle vittime sono stati rinvenuti i due cadaveri decapitati e le relative teste. Nella casa occupata dall’indagato sono stati trovati gli strumenti utilizzati per compiere gli omicidi, con tracce ematiche «evidentissime e copiose».
Il quadro indiziario è completato dalle dichiarazioni delle persone informate sui fatti, acquisite immediatamente dalla polizia giudiziaria.
L’uomo è stato sottoposto a fermo, ai sensi dell’articolo 384 del codice di procedura penale, per il delitto di duplice omicidio aggravato, ed è stato condotto nella Casa circondariale di Modena. Nelle prossime ore la Procura chiederà al giudice per le indagini preliminari (Gip) la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare ritenuta idonea.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.






