Polizia di Stato

Tentato omicidio plurimo, due giovani arrestati dopo inseguimento e speronamento

La Polizia di Stato di Cagliari esegue ordinanza del Gip. Nella notte del 27 aprile un’auto con famiglia a bordo fu speronata ripetutamente sul lungomare

Cagliari, 6 giugno 2026 — La Polizia di Stato di Cagliari ha arrestato due giovani dell’hinterland cagliaritano, appena maggiorenni, gravemente indiziati di tentato omicidio plurimo aggravato e lesioni personali aggravate. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Cagliari su richiesta della Procura della Repubblica.

L’inchiesta della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile risale alla notte del 27 aprile, quando un episodio all’esterno di un locale notturno del litorale cagliaritano degenerò in una pericolosa caccia all’uomo. Un padre di famiglia si era recato nel locale insieme alla moglie per prelevare i due figli e un’amica. Per ragioni ritenute futili, gli indagati, in evidente stato di alterazione psicofisica, aggredirono fisicamente l’uomo.

Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione e mettere in salvo i familiari, l’uomo si allontanò a bordo della propria autovettura insieme alla moglie, ai due figli e all’amica. Gli indagati si misero immediatamente all’inseguimento, dando vita a una corsa lungo il litorale cittadino. Durante l’inseguimento, almeno tre giovani effettuarono reiterate e violentissime manovre di speronamento nei confronti dell’auto delle vittime, fino a provocarne il ribaltamento contro un palo dell’illuminazione pubblica sul lungomare Saline.

Una telecamera di videosorveglianza ha ripreso il momento dell’impatto. Mentre l’auto veniva inseguita e ripetutamente urtata, la moglie della vittima contattava il numero unico di emergenza 112 chiedendo disperatamente aiuto. A seguito del violento impatto, tutti gli occupanti del veicolo riportarono lesioni di diversa entità, alcune particolarmente gravi, con fratture multiple e traumi che resero necessario il trasporto presso strutture sanitarie.

Le indagini si sono avvalse delle dichiarazioni delle persone offese e dei testimoni, dell’analisi dei tabulati telefonici, delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e degli accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti. Determinante è stato il contributo della Polizia Locale di Cagliari, che effettuò i rilievi tecnici sul luogo del sinistro. L’autovettura utilizzata dagli indagati per l’inseguimento non è stata rinvenuta e potrebbe trattarsi di un veicolo noleggiato e successivamente fatto sparire. Dagli accertamenti è inoltre emerso che il conducente era privo di patente di guida.

Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari sono stati acquisiti ulteriori elementi investigativi che hanno rafforzato il quadro probatorio. Entrambi gli indagati sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Uta. Uno dei due è stato altresì deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, essendo stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish e materiale comprovante l’attività di spaccio.

La posizione di un terzo soggetto, inizialmente coinvolto nell’inchiesta, è stata rimessa al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per la valutazione della sussistenza dei presupposti per l’applicazione della misura cautelare, allo stato non eseguita.

Video del comunicato

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