Guardia di finanza sequestra 17,6 milioni tra beni e disponibilità finanziarie a Napoli

Sotto sequestro 2.190.878 euro in contanti, di cui 1.973.380 trovati in una società di Mugnano di Napoli
Napoli, 16 ottobre 2026. Facendo seguito al comunicato diffuso il 14 ottobre 2026, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato un ingente patrimonio immobiliare, mobiliare e finanziario riconducibile a 14 persone fisiche e giuridiche, coinvolte a vario titolo in un procedimento per reati tributari, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio.
Il provvedimento è stato eseguito in forza del decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, III Sezione Criminalità Economica. Il sequestro, finalizzato alla confisca anche per equivalente, riguarda beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 17,6 milioni di euro.
Nel dettaglio, sono stati sequestrati 70 fabbricati, tra cui appartamenti, box auto e ville in corso di costruzione, 11 terreni, 2 autovetture, 3 motocicli, 4 orologi di lusso e diversi monili in oro. Sono stati inoltre posti sotto sequestro quote societarie e le disponibilità finanziarie costituite dai saldi attivi dei conti correnti intestati ai destinatari del provvedimento.
Durante le perquisizioni eseguite contestualmente alle operazioni sono stati rinvenuti contanti per un ammontare complessivo di 2.190.878 euro. Secondo l’ipotesi accusatoria, si tratta di una quota parte del profitto derivante dai reati contestati. La parte prevalente, pari a 1.973.380 euro, è stata individuata presso una società con sede a Mugnano di Napoli, che opera nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici.
Il denaro era nascosto in più punti dei locali aziendali: in un soppalco sopra le celle frigorifere, in una cassettiera di un ufficio e in un armadietto dello spogliatoio. Nonostante le particolari modalità di occultamento, le ricerche dei militari ne hanno consentito il rinvenimento e il successivo sequestro. Ulteriori somme sono state trovate nel corso delle perquisizioni eseguite in altri immobili e attività commerciali interessate dall’operazione.
Secondo la ricostruzione investigativa condivisa, allo stato, dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, le indagini avrebbero permesso di delineare l’operatività di un sodalizio criminale attivo nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milano. Il gruppo sarebbe dedito alle frodi fiscali nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici, all’indebita acquisizione di finanziamenti bancari garantiti dallo Stato e al reinvestimento dei proventi illeciti in attività commerciali e immobiliari.
Il sequestro è una misura cautelare reale adottata nella fase delle indagini preliminari. Contro il provvedimento sono esperibili i mezzi di impugnazione previsti dalla legge. Le persone sottoposte a indagini sono accusate dei reati contestati nell’ambito del procedimento.






