Guardia di Finanza

Sequestrati beni per 220 milioni di euro a un imprenditore campano

Coinvolti il complesso residenziale «Parco Primavera» a Melito di Napoli e tre società dei settori immobiliare e sanitario

Napoli, 15 ottobre 2026. I militari dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza (GdF) di Napoli e Bologna, con il concorso del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico), hanno dato esecuzione oggi a un decreto di sequestro emesso dalla Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli. Il provvedimento, proposto dalla Procura della Repubblica di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), riguarda un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore complessivo stimato in circa 220 milioni di euro.

Il patrimonio è riconducibile a un imprenditore campano operante nei settori edilizio e immobiliare e ai componenti del suo nucleo familiare. Le indagini economico-patrimoniali hanno ricostruito rapporti d’affari e cointeressenze societarie con soggetti ritenuti riconducibili ad ambienti camorristici, e hanno rilevato una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio riconducibile all’imprenditore e ai suoi familiari.

Le risultanze investigative, supportate anche dalle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, evidenziano rapporti imprenditoriali con soggetti ritenuti appartenenti o contigui alla criminalità organizzata campana. Tali rapporti riguardano operazioni immobiliari, tra cui la realizzazione del complesso residenziale «Parco Primavera», nel comune di Melito di Napoli.

Gli approfondimenti patrimoniali condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, in collaborazione con lo Scico, hanno consentito di rilevare, con riferimento al periodo 1999-2016, una sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità patrimoniali riconducibili all’imprenditore. Tali disponibilità sono costituite da partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie e immobili ubicati in Campania e nel Lazio.

Sulla base degli elementi acquisiti, il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro di partecipazioni societarie e beni riconducibili a tre società operanti nei settori immobiliare e sanitario, nonché di ulteriori beni mobili e immobili.

Il compendio immobiliare sottoposto a sequestro comprende 394 unità, tra appartamenti, locali commerciali, uffici, depositi, autorimesse, terreni e immobili in corso di costruzione, ubicati nelle province di Napoli e Roma. Il provvedimento interessa inoltre 12 beni mobili registrati e 28 rapporti finanziari, comprendenti disponibilità bancarie, strumenti finanziari e prodotti assicurativi.

La misura, adottata nell’ambito di un procedimento di prevenzione patrimoniale, è soggetta ai rimedi di impugnazione previsti dalla legge.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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