Confisca da 47 milioni a imprenditore romano per reati fiscali

La Guardia di Finanza esegue il provvedimento del Tribunale di Roma. Sequestrati immobili, auto storiche e una storica imbarcazione a vela
Roma, 9 ottobre 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Roma nei confronti di un imprenditore capitolino residente all’estero. Il decreto riguarda beni immobili, mobili, preziosi e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 47 milioni di euro.
L’operazione conclude il sequestro eseguito nell’ottobre 2024 dai finanzieri del G.I.C.O. (Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma. Le indagini hanno accertato che l’indagato è abitualmente dedito, sin dal 1998, a reati fiscali e contro il patrimonio, utilizzando i proventi illeciti per mantenere un tenore di vita sproporzionato rispetto a una inesistente capacità reddituale. Negli ultimi dieci anni non ha presentato alcuna dichiarazione fiscale.
Gli investigatori hanno ricostruito la gestione e la titolarità di fatto di una rete di società e entità giuridiche estere, intestate formalmente a prestanome e spesso localizzate in paradisi fiscali. Queste strutture sono state utilizzate per commettere reati fiscali e operazioni di riciclaggio di proventi illeciti.
Il compendio confiscato comprende 15 unità immobiliari distribuite tra Roma, Bracciano, Formello, Monte Argentario, Olbia e Torgiano; autoveicoli e motoveicoli d’epoca; imbarcazioni; 83 orologi di valore; e rapporti finanziari. Tra i beni più significativi figurano una storica imbarcazione a vela monoalbero del 1920, lunga 46,60 metri e considerata il più grande cutter aurico del mondo; una villa con piscina nel quartiere romano dell’Olgiata; e auto storiche tra cui Rolls Royce, Bentley e Ferrari.
Alcuni beni, inclusa l’imbarcazione a vela, sono già stati venduti all’asta dall’amministrazione giudiziaria nominata dal Tribunale, generando un ricavo complessivo di oltre 2,5 milioni di euro che transita nel patrimonio dello Stato. Il decreto di confisca è stato disposto ai sensi del decreto legislativo n. 159/2011 nell’ambito del procedimento di prevenzione, che non è ancora definitivo. L’indagato potrà avvalersi dei mezzi di impugnazione previsti dalla legge.




