Udine, bloccati altri 10 milioni di crediti d’imposta fittizi

La Guardia di Finanza scopre una società milanese collegata a un’azienda friulana. Superano i 100 milioni i crediti complessivamente fermati
Udine, 29 settembre 2026 – La Guardia di Finanza di Udine ha proposto all’Agenzia delle Entrate la sospensione di deleghe di pagamento per 10 milioni di euro, ritenuti crediti tributari non spettanti e inesistenti. L’operazione rientra in un’indagine più ampia sul traffico di crediti d’imposta fittizi che ha già portato al blocco di oltre 100 milioni di euro complessivi.
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine ha individuato una società dell’hinterland milanese in rapporto con un’azienda udinese già sottoposta a controllo qualche settimana fa, quando erano stati bloccati oltre 90 milioni di euro. L’impresa lombarda ha indicato nella dichiarazione Iva 2024 un credito di 10 milioni di euro da portare in detrazione o compensazione, senza però fornire elementi probatori idonei a comprovare il titolo giuridico dell’acquisizione del credito fiscale.
Prima che i crediti potessero essere ceduti o utilizzati in ulteriore compensazione, la Guardia di Finanza ha segnalato il caso alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Milano per l’avvio della procedura di sospensione dei modelli F24. L’azione è stata coordinata in sinergia tra le Direzioni Provinciali di Udine e Milano.
Con il blocco odierno, i crediti fittizi fermati dalle fiamme gialle udinesi superano complessivamente i 100 milioni di euro. La Guardia di Finanza sottolinea come il contrasto alle indebite compensazioni e alle frodi sulle cessioni di crediti d’imposta rappresenti una priorità nel suo ruolo di polizia economico-finanziaria, al fine di tutelare il funzionamento del mercato e garantire la corretta destinazione delle risorse pubbliche.






