Polizia di Stato a Roma: 550 studenti imparano a riconoscere deepfake e manipolazioni digitali

Parte da Roma la XIV edizione di «Una Vita da Social». L’Ispettore Truck farà tappa in 60 città per sensibilizzare i giovani sui rischi della rete
Roma, 28 settembre 2026 – Oltre 550 studenti delle scuole secondarie hanno partecipato questa mattina all’Auditorium Seraphicum di Roma a un incontro sulla sicurezza digitale, nell’ambito della XIV edizione di «Una Vita da Social», la campagna educativa itinerante della Polizia di Stato. Quest’anno la campagna si arricchisce della denominazione «Ispettore Truck», dal nome dell’automezzo che la caratterizza.
L’evento ha segnato l’avvio della campagna e il lancio di «Una Vita da Social – Action Week», un’iniziativa che coinvolgerà tutte le scuole medie e superiori per prevenire e contrastare le forme di violenza generate dall’uso dei social network e delle piattaforme di comunicazione. Sono previsti incontri informativi anche con i genitori.
Durante l’incontro è stato proiettato il cortometraggio «Il Primo della Classe», vincitore dell’VIII edizione del contest «La Realtà che non esiste», realizzato in collaborazione tra la Polizia di Stato e Rai Cinema. Il corto affronta l’uso dell’intelligenza artificiale, i deepfake e la violenza di genere, offrendo spunti di riflessione sulla consapevolezza e la capacità critica nell’approccio ai contenuti online.
Al dibattito hanno partecipato il regista Andrea Ricciotti, l’attrice Alessia Cosmo, Marco Camisani Calzolari (esperto di informatica e Poliziotto ad honorem), e operatori della Polizia Postale. Hanno affrontato le sfide poste dall’evoluzione tecnologica e fornito indicazioni per un utilizzo più sicuro degli strumenti digitali.
Presenti anche la dott.ssa Cristina Bonucchi, Psicologo della Polizia di Stato e Direttrice dell’Ufficio Analisi del Crimine Informatico, e l’Avvocato Ludovica Di Paolo Antonio, che hanno sottolineato l’importanza della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere online, in sinergia con la Fondazione W4Cyber, impegnata nel promuovere la partecipazione delle donne nella sicurezza informatica europea.
L’«Ispettore Truck» proseguirà nei prossimi mesi attraverso 60 città, portando il messaggio della campagna a migliaia di giovani per renderli sempre più consapevoli e responsabili nell’uso della rete.




