Napoli, sequestro da 130 milioni di crediti d’imposta fittizi

La Guardia di finanza blocca Dta artificiosi e beni per 1,5 milioni. Coinvolte sette persone e tre società cartiere
Napoli, 17 settembre 2026 – La Guardia di finanza di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di sette indagati, bloccando crediti fiscali fittizi per 133.198.312 euro e sequestrando beni per 1.535.160 euro. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola su delega della Procura della Repubblica.
L’operazione è scaturita da una verifica fiscale condotta dalla Compagnia Casalnuovo di Napoli nei confronti di una ditta individuale di Somma Vesuviana operante nel commercio di materiali edili. I finanzieri hanno scoperto rapporti commerciali con contribuenti privi di sedi operative e con irregolarità fiscali pregresse, che emettevano fatture per operazioni mai avvenute al fine di consentire un risparmio d’imposta milionario all’azienda controllata.
L’analisi dei fornitori ha rivelato inoltre che tre società – due con sede a Napoli e una in provincia di Latina – benché prive di operatività, avevano presentato dichiarazioni fiscali artificiose per costituire crediti di imposta milionari. Si tratta del credito denominato Deferred Tax Asset (Dta), strumento introdotto dal legislatore per trasformare in crediti le perdite fiscali accumulate durante la pandemia, con l’obiettivo di sostenere le imprese italiane in un momento di incertezza economica.
Il sequestro preventivo ha riguardato tre immobili, quote sociali e saldi attivi nella disponibilità degli amministratori di fatto e di diritto delle società indagate. Contestualmente è stato disposto il blocco dei crediti fiscali fittizi, quantificati in oltre 130 milioni di euro.




