Sedici perquisizioni contro propaganda nazista e addestramento terroristico

Polizia di Stato e Carabinieri smantellano due gruppi online con 14 minorenni e 3 adulti. Sequestrati armi e materiale suprematista
Verona, 25 settembre 2026 – La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno eseguito 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di altrettanti soggetti indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, nonché per addestramento ad attività con finalità di terrorismo.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione su delega delle Procure di Roma (Ordinaria e Minorenni) e Venezia, ha coinvolto la Digos della Questura di Verona, le Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento, il Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) e i Comandi Provinciali territorialmente competenti.
Le indagini, avviate dal Ros e dalla Digos sul monitoraggio online, hanno individuato due gruppi privati su social network: «Chat del Nuovo Ordine Europeo» e «Fronte Fascista Italiano» (F.F.I). All’interno di questi spazi venivano condivisi documenti e manifesti di attentatori suprematisti, video esaltanti figure come Brenton Tarrant, propaganda nazista e antisemita, negazione dell’Olocausto, nonché manuali per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali e istruzioni su uso e maneggio di armi bianche e da fuoco.
Gli indagati partecipavano inoltre a gaming online dove venivano simulate scene di violenza contro minoranze etniche. Alcuni materiali rinvenuti includevano esaltazione di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti.
Le perquisizioni hanno riguardato 14 minorenni e 3 maggiorenni residenti in diverse regioni italiane. Gli agenti hanno sequestrato armi bianche, vessilli e oggettistica con simbologia nazista, oltre a numerosi dispositivi utilizzati per diffondere i messaggi di propaganda.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.






