Masiello visita i Reggimenti Addestramento Volontari

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito incontra i giovani volontari in formazione presso tre caserme italiane.
Il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha effettuato una visita istituzionale ai Reggimenti Addestramento Volontari dell’Esercito Italiano, nel contesto del processo di modernizzazione della Forza Armata che pone al centro la qualità del capitale umano.
La visita ha avuto inizio ad Ascoli presso la Caserma “Emidio Clementi”, sede del 235° RAV “Piceno”. Qui il Generale Masiello, accolto dal Comandante di Reggimento Colonnello David Bastiani, ha salutato la Bandiera di Guerra e incontrato i giovani volontari del 2° blocco 2026 all’inizio del loro percorso formativo di 12 settimane. Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore ha sottolineato come “essere Soldati significa scegliere di servire tutti gli italiani” e ha ribadito l’importanza di mantenere “equilibrio, imparzialità e rispetto delle Istituzioni”.
Le visite sono proseguite presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, sede del 17° RAV “Acqui”, dove il Generale è stato accolto dal Comandante Colonnello Vincenzo Catalano. Successivamente ha raggiunto il battaglione addestrativo dislocato presso la Caserma “Pasquali Campomizzi” di L’Aquila, sede del 9° reggimento alpini, incontrando ulteriormente i Volontari del 2° blocco 2026.
Rivolgendosi ai giovani in formazione, il Generale Masiello ha evidenziato come l’Esercito rappresenti “l’espressione dei più alti valori della Patria” e ha sottolineato che “l’addestramento sarà esigente e duro, perché è la migliore garanzia di fronte all’incertezza del combattimento”. Ha inoltre incoraggiato i volontari a non temere gli errori, affermando che “è così che si impara e si cresce”.
I Volontari in Ferma Iniziale rappresentano il primo passo nella carriera militare e il loro addestramento è progettato per fornire le competenze necessarie a operare in contesti diversificati, sia sul territorio nazionale che in missioni internazionali. La visita del Capo di Stato Maggiore ha voluto riaffermare l’importanza del ruolo rivestito dai volontari e la vicinanza dell’Istituzione militare ai giovani che si apprestano a vivere la vita militare.










