Lucca, scoperto sistema di evasione da 377mila euro dietro la vita da sogno in tv

La Guardia di Finanza smonta il raggiro di una palestra di lusso: redditi occultati e sfruttamento del regime no profit
Lucca, 18 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha scoperto un complesso sistema di evasione fiscale messo in atto attraverso una palestra di lusso della provincia. L’indagine è partita da una trasmissione televisiva andata in onda lo scorso anno, in cui il protagonista raccontava una vita caratterizzata da massaggi, auto di lusso e acquisti presso prestigiose gioiellerie della Versilia, con spese giornaliere che superavano i 30mila euro.
I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca hanno notato lo sproporzione tra il tenore di vita ostentato e i redditi dichiarati all’erario. Il Gruppo di Viareggio ha quindi approfondito i controlli, estendendo le verifiche all’Associazione Sportiva Dilettantistica nel settore delle palestre di cui l’uomo risultava dipendente e rappresentante legale.
Le ispezioni hanno rivelato un sistema articolato: attraverso fatturazioni tra società collegate e lo sfruttamento illegittimo del regime fiscale delle associazioni senza scopo di lucro, l’ente aveva omesso di dichiarare redditi per 376.963 euro e Iva dovuta per 101.854 euro. La palestra non presentava alcun obiettivo solidaristico o sportivo che giustificasse i benefici riservati alle organizzazioni no profit.
Per occultare la finalità speculativa, era stata creata una seconda società riconducibile allo stesso rappresentante legale. Attraverso canoni di locazione dei macchinari, ingenti quantità di denaro venivano trasferite fuori dall’associazione. La palestra aveva inoltre creato un proprio brand commerciale, permettendo ai clienti di acquistare merchandising di lusso, servizi incompatibili con lo status di ente senza scopo di lucro.
L’esame della documentazione bancaria ha consentito di ricostruire i legami tra l’associazione e la società proprietaria dei macchinari noleggiati. Le risultanze hanno portato alla riqualificazione dell’ente come impresa commerciale e al disconoscimento delle agevolazioni fiscali applicate.




