Polizia di Stato

Carcere di Sanremo, maxi indagine: 100 indagati per spaccio e traffico di telefoni

La Polizia di Stato scopre un sistema di brokeraggio della droga gestito dai detenuti. Sequestrati stupefacenti, cellulari e armi rudimentali

Imperia, 17 settembre 2026 – La Polizia di Stato di Imperia, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, ha notificato 100 avvisi di conclusione indagini nei giorni scorsi. Gli indagati sono accusati a vario titolo di reati commessi tra luglio 2023 e luglio 2024 presso la Casa Circondariale di Valle Armea. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, con il Sostituto Procuratore Matteo Gobbi.

L’indagine è partita dal ritrovamento di sostanze stupefacenti destinate ai reclusi. Gli investigatori hanno ricostruito un complesso sistema di approvvigionamento e rivendita della droga all’interno del carcere. Detenuti italiani e stranieri, allocati in due specifiche sezioni, si approvvigionavano di stupefacenti grazie alla collaborazione di persone esterne, per poi rivenderli a prezzi significativamente superiori rispetto al mercato esterno.

Nel corso dell’indagine è emersa l’esistenza di una vera e propria attività di brokeraggio della droga, svolta principalmente nelle aree comuni dell’istituto, in particolare nella biblioteca. Gli investigatori hanno individuato i diversi compartecipi all’attività illecita, i canali di rivendita e i destinatari dei proventi.

L’inchiesta ha inoltre rivelato la disponibilità sistematica di telefoni cellulari e smartphone utilizzati dai reclusi per mantenere contatti costanti con l’esterno attraverso i profili social personali. Gli investigatori hanno anche identificato gli autori di un violento episodio avvenuto il 9 dicembre 2023, quando due fazioni di detenuti si affrontarono con bastoni lungo le scale dell’istituto, causando una rissa con diversi feriti.

Le perquisizioni, condotte all’interno e all’esterno della Casa Circondariale, hanno permesso di rinvenire diverse sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e armi rudimentali di produzione artigianale. Alle operazioni hanno partecipato la Squadra Mobile di Imperia, il Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, la Polizia Scientifica della Questura di Imperia e i nuclei cinofili delle due amministrazioni.

Tra gli indagati figurano anche una psicologa dell’istituto, accusata di aver consegnato illeciti ai detenuti in diverse occasioni, e un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere, accusato di falso in relazione ai fatti della rissa. L’attività di spaccio e il traffico di telefoni alimentavano ulteriori problematiche nella vita carceraria, costringendo talvolta i familiari dei detenuti a intervenire economicamente per saldare i debiti contratti dai reclusi.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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