Arresti domiciliari per atleta paralimpico accusato di violenze
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza del Tribunale di Roma. Indagato per atti persecutori e molestie ai danni di atlete della Nazionale
Roma, 6 maggio 2026 – La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un atleta paralimpico di 42 anni, residente in provincia di Torino, indagato per atti persecutori, abuso psicologico, molestie e violenze sessuali commessi ai danni di atlete della Nazionale Paralimpica di Tiro con l’Arco. L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Roma, Sezione Giudice per le Indagini Preliminari.
L’inchiesta è stata avviata a seguito di una segnalazione trasmessa all’Autorità Giudiziaria in relazione alla sospensione cautelare dell’atleta da ogni attività sportiva. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno coinvolto il Centro Operativo di Torino con una perquisizione informatica.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe messo in atto gravi condotte verbali e fisiche nei confronti di colleghe, anche minorenni, sia all’interno degli impianti sportivi sia attraverso i social network, mediante l’invio di messaggi, immagini e video di carattere sessuale esplicito. I comportamenti contestati si sarebbero protratti dal 2013 per diversi anni, creando un clima di ansia e continua agitazione nell’ambiente sportivo agonistico.
L’esecuzione dell’ordinanza è stata effettuata dal personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica di Roma.



