Canapa illegale nei Castelli Romani, arrestati tre gestori di azienda autorizzata

I Carabinieri hanno scoperto oltre 20 kg di infiorescenze e resina destinati allo spaccio. Sequestrata anche una coltivazione di 8.880 piante
Castel Gandolfo, 21 agosto 2026 – I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato tre uomini, di 70, 40 e 35 anni, originari di Roma e Ciampino, accusati di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nel corso di controlli nel territorio dei Castelli Romani.
Nel corso dell’attività ispettiva presso un campo agricolo nel comune di Ardea, dove operava un’azienda autorizzata alla coltivazione e trasformazione di canapa a basso contenuto di THC, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castel Gandolfo e della Stazione di Cecchina, con la collaborazione dei Nuclei Carabinieri Forestali di Marino e Palestrina, hanno accertato violazioni significative. I due titolari e un dipendente detenevano illecitamente 2,6 kg di resina di canapa e 334 grammi di infiorescenze già suddivise in dosi, occultate in un capannone industriale attrezzato per la lavorazione e lo stoccaggio.
Nel medesimo contesto è stata sequestrata preventivamente una coltivazione di circa 15.000 metri quadri con 8.880 piante di canapa sativa, su cui sono stati operati campionamenti per gli esami di laboratorio. I controlli sono stati estesi anche alle abitazioni degli indagati, dove è stata accertata l’illecita detenzione per finalità commerciali di 12 kg di infiorescenze di canapa, 3,90 kg di resina e 3,7 grammi di hashish. È stato inoltre scoperto un impianto di coltivazione costituito da due serre outdoor con circa 200 piante di canapa.
I tre uomini sono stati arrestati in flagranza e l’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Velletri.







