Guardia di Finanza, 500 interventi contro l’evasione fiscale nei laghi e monti

Dal 1° giugno accertati 14 milioni di reddito non dichiarato e 5 milioni di imposte evase. Scoperto lavoro nero e irregolarità negli affitti brevi
Verbano-Cusio-Ossola, 14 agosto 2026 – Dalla prima metà di giugno la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sulle sponde del Lago Maggiore, del Lago d’Orta e nelle valli ossolane. Il bilancio dei Reparti del Comando Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola è di 500 interventi operativi di polizia economico-finanziaria, con l’accertamento di otto evasori totali e paratotali, oltre 14 milioni di euro di reddito non dichiarato e 5 milioni di euro di imposte evase.
Tra i controlli più intensi figurano quelli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali: su 150 esercizi ispezionati, quasi uno su due ha presentato violazioni. Nel comparto turistico – ristoranti, gelaterie, bar, strutture ricettive e negozi di souvenir – il tasso di irregolarità ha raggiunto il 50% nella ristorazione. Nei mercati delle località turistiche, le violazioni nel commercio ambulante hanno superato i due terzi dei controlli. In un caso è stata già proposta la sospensione dell’attività per reiterate violazioni di mancata emissione del documento fiscale obbligatorio.
Rilevanti gli accertamenti sul lavoro nero: sono stati identificati 130 lavoratori, di cui 14 in nero e altri 9 con posizioni irregolari. Trenta datori di lavoro sono stati interessati dagli interventi, in prevalenza nel settore della ristorazione, bar e strutture ricettive. Ulteriori controlli mirati sono previsti già dal weekend di Ferragosto, con particolare attenzione agli affitti brevi.
L’attività ispettiva si è estesa anche agli affitti brevi turistici. Due gestori di affittacamere sono stati sottoposti a ispezioni amministrative per mancata osservanza delle disposizioni sulle locazioni brevi, in particolare per l’obbligo di dotarsi ed esporre il Codice Identificativo Nazionale (Cin). In un rifugio sono stati inoltre individuati due lavoratori in nero.
Nel settore del trasporto turistico lacustre, in servizi congiunti con la Sezione Navale del Lago Maggiore e la Polizia Locale, sono state riscontrate diverse violazioni nei vettori che effettuano i collegamenti con le Isole Borromee, in particolare per il mancato assolvimento del contributo di sbarco dovuto. L’intensificazione operativa proseguirà per tutto agosto e settembre.






