Polizia Penitenziaria

Due agenti penitenziari fuori servizio salvano un uomo da gesto autolesivo

A San Vito dei Normanni nella notte del 12 agosto l’Ispettore Capo Corvaglia e l’Agente Scelto Vitale intervengono per impedire lesioni gravi

San Vito dei Normanni, 12 agosto 2026 – Nella notte del 12 agosto, due appartenenti alla Polizia Penitenziaria, liberi dal servizio, hanno impedito a un uomo di procurarsi gravi lesioni intervenendo a rischio della propria incolumità. Protagonisti sono l’Ispettore Capo Emanuele Corvaglia, in servizio presso la Casa circondariale di Treviso e in missione presso l’Istituto di Istruzione di Castiglione delle Stiviere, e l’Agente Scelto Vincenzo Vitale.

I due hanno sentito un forte colpo provenire dalla strada, seguito da una frenata, un clacson e la voce di un bambino. Pur essendo liberi dal servizio, hanno raggiunto immediatamente la pubblica via a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, dove hanno trovato un uomo e poco distante una donna con una bambina che si stavano allontanando. Dalle informazioni raccolte è emersa la possibile presenza di una donna che sarebbe stata aggredita alla presenza della figlia.

I due poliziotti penitenziari hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine attraverso il Numero Unico di Emergenza 112 e, nell’attesa dell’arrivo dei Carabinieri, hanno mantenuto separati i soggetti coinvolti, tutelando la donna e la bambina e controllando l’uomo. Intorno alle 2.20 la situazione è degenerata: l’uomo si è diretto verso alcuni frammenti di vetro presenti sul terreno, riuscendo ad afferrarne uno e puntandolo alla gola. L’Agente Scelto Vitale ha afferrato immediatamente un suo braccio, mentre l’Ispettore Capo Corvaglia ha bloccato quello con cui impugnava il vetro, riuscendo a farglielo lasciare.

L’uomo ha tentato quindi di procurarsi ulteriori lesioni rompendo una lente dei propri occhiali e utilizzandone il frammento contro il collo, provocandosi una ferita. I due agenti hanno intervenuto ancora una volta, impedendo ulteriori conseguenze e bloccando anche un successivo tentativo dell’uomo di colpire il proprio capo contro il terreno. Solo successivamente i Carabinieri sono intervenuti per immobilizzarlo e ammanettarlo.

Entrambi i poliziotti penitenziari hanno riportato escoriazioni alle mani e si sono recati successivamente al Pronto Soccorso di Ostuni per gli accertamenti sanitari. L’uomo è stato affidato al personale sanitario e trasportato in ambulanza in una struttura ospedaliera di Brindisi per le cure e le valutazioni del caso.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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