Guardia di Finanza

22 chili di cocaina in un vano nascosto dell’auto: arrestato un 36enne

La droga era celata sotto la consolle centrale. Il Tribunale ha convalidato arresto e sequestro

Catania, 29 ottobre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti, hanno arrestato in flagranza di reato un 36enne mentre trasportava circa 22 chilogrammi di cocaina. L’intervento è avvenuto nei pressi del casello autostradale di Catania–San Gregorio, in direzione Catania, dove i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno sottoposto a controllo un’autovettura con targa tedesca.

Al momento del controllo il conducente non ha saputo spiegare il motivo per cui si trovava sul territorio nazionale. Mostrava evidenti segni di nervosismo, soprattutto quando è stato richiesto l’intervento sul posto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza «Nanda».

Anche in ragione di quanto emerso e dei positivi segnali manifestati dal pastore tedesco dei finanzieri, sono scattate le operazioni di ricerca e perquisizione. Gli investigatori hanno rinvenuto 20 panetti di sostanza che, sottoposti ad analisi speditive con narcotest, sono risultati essere cocaina, per un peso complessivo di circa 22 chilogrammi.

La droga era stipata in un «vano nascosto», ricavato mediante modifiche strutturali al veicolo nella parte sottostante la consolle centrale di guida e il cambio. L’accesso al vano era possibile solo attraverso un complesso meccanismo di leve di sbloccaggio, che rendeva il carico pressoché introvabile durante un ordinario controllo dell’auto.

I militari hanno proceduto al sequestro di iniziativa della sostanza e del veicolo, nonché all’arresto del 36enne per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantitativo. L’uomo è accusato di questi reati.

Secondo il comando, la droga equivale a 20-25.000 dosi. Se fosse stata immessa sul mercato al dettaglio nelle locali piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi illeciti per circa 1,8 milioni di euro.

Il Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura, ha convalidato il sequestro e l’arresto. Il giudice ha inoltre disposto che il responsabile del reato sia condotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza di Catania.

Video del comunicato

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