Guardia di Finanza

Guardia di Finanza sospende bar in Cadore per evasione fiscale

Quattro mancate emissioni di scontrini dal 2023 al 2026. Individuati anche quattro lavoratori in nero in altre aziende

Auronzo di Cadore, 23 giugno 2026 — La Guardia di Finanza ha sospeso l’attività di un bar nel Cadore per plurime mancate emissioni di scontrini fiscali. Il provvedimento, emesso dall’Agenzia delle Entrate-Direzione Regionale del Veneto, è stato eseguito dai finanzieri della Tenenza di Auronzo di Cadore a seguito di un controllo economico del territorio.

Nel corso dell’ispezione sono state accertate 4 mancate emissioni di scontrini fiscali tra il 2023 e il 2026. La normativa prevede per ogni mancata memorizzazione o trasmissione telematica di corrispettivi una sanzione pari al 70% dell’Iva evasa, con un minimo di 300 euro, oltre alla sospensione della licenza per un periodo da tre giorni a sei mesi. L’esercizio commerciale è stato chiuso per 3 giorni consecutivi e sottoposto a sigilli.

Nel medesimo ambito di controlli, i militari del Gruppo di Belluno hanno individuato 4 lavoratori in nero impiegati presso due distinte società, una operante nella ristorazione e l’altra nel commercio di legnami. Nei confronti delle rispettive aziende sono state inoltrate proposte di sospensione dell’esercizio dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente.

Gli interventi rientrano nell’attività della Guardia di Finanza di contrasto all’economia sommersa e all’evasione fiscale, finalizzata a garantire la legalità e una leale concorrenza tra le imprese.

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