Vicenza, agente di polizia penitenziaria blocca tentativo di droga in ospedale

Un uomo è stato fermato mentre cercava di consegnare una siringa a un detenuto ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Bortolo
Vicenza, 6 agosto 2026 – Nella serata del 5 agosto, due agenti della Polizia Penitenziaria hanno impedito l’introduzione di sostanze stupefacenti presso l’ospedale «San Bortolo» di Vicenza, dove stavano piantonando un detenuto ricoverato nel reparto di Malattie Infettive.
Un individuo si è introdotto nella stanza di degenza con l’intento di consegnare una siringa al paziente. Il personale sanitario ha allertato gli agenti, che sono intervenuti immediatamente fermando l’uomo. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti materiale idoneo alla preparazione e alla somministrazione di sostanze stupefacenti, un piede di porco e un martelletto frangivetro. L’uomo è stato bloccato e trattenuto fino all’arrivo della Polizia di Stato, che lo ha identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria.
«L’episodio conferma quanto sia delicato il servizio di piantonamento ospedaliero svolto dalla Polizia Penitenziaria», ha dichiarato Giovanni Vona, Segretario Nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) per il Triveneto. «I nostri colleghi hanno dimostrato grande professionalità, lucidità e capacità operativa, impedendo che un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine potesse introdurre materiale potenzialmente destinato ad alimentare circuiti illeciti».
Il Segretario Generale del Sappe Donato Capece ha sottolineato che «i servizi di piantonamento ospedaliero sono tra i più delicati e rischiosi perché espongono il personale a tentativi di contatto con i detenuti, introduzione di sostanze illecite e possibili aggressioni». Capece ha inoltre ribadito la necessità di «rafforzare gli organici della Polizia Penitenziaria e investire maggiormente sulla sicurezza dei servizi esterni».


