Guardia di Finanza

Trapani, sequestro di 2,5 milioni di euro per bancarotta fraudolenta

La Guardia di finanza ha eseguito il provvedimento del gip nei confronti di un imprenditore del settore oleario di Castelvetrano

Trapani, 30 luglio 2026 – La Guardia di finanza del Comando Provinciale di Trapani ha eseguito un sequestro preventivo di oltre 2,5 milioni di euro nei confronti di un imprenditore di Castelvetrano, attivo nella produzione e commercializzazione dell’olio d’oliva. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala su delega della Procura della Repubblica marsalese.

All’indagato viene contestato, in concorso con altri tre soggetti, il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, aggravata dall’aver cagionato un danno patrimoniale di ingente rilevanza. Il sequestro ha riguardato quote di due società, crediti e somme di denaro rinvenute sui conti correnti personali dell’indagato.

Le indagini, condotte dai militari della Compagnia di Castelvetrano attraverso l’analisi delle movimentazioni bancarie e della documentazione acquisita, hanno ricostruito il progressivo deterioramento della posizione patrimoniale dell’impresa. L’azienda aveva raggiunto un volume d’affari superiore a 5 milioni di euro prima di essere dichiarata in liquidazione giudiziale con un deficit superiore a 1,8 milioni di euro.

Nei mesi immediatamente precedenti l’apertura della procedura concorsuale, secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe compiuto plurime operazioni dispositive riguardanti quote societarie, crediti, beni immobili e somme di denaro. Tali operazioni sarebbero caratterizzate dall’assenza di effettivi corrispettivi, dalla mancata tracciabilità finanziaria, dalla carenza di documentazione contabile di supporto e dalla ricorrenza dei medesimi soggetti economici.

Secondo l’ipotesi accusatoria, queste condotte sarebbero state poste in essere al fine di sottrarre il patrimonio aziendale e personale alla garanzia dei creditori, privandoli di beni e risorse utili al soddisfacimento delle loro ragioni creditorie.

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