Frodi su reddito di cittadinanza e assegno di inclusione: 8 denunciati a Varese

La Guardia di Finanza scopre oltre 140 mila euro di sussidi percepiti illegittimamente. Tra i casi, due coniugi già condannati per associazione mafiosa
Varese, 7 maggio 2026 — Otto persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Varese per aver percepito illegittimamente il reddito di cittadinanza e l’assegno di inclusione. L’importo complessivo della frode ammonta a oltre 140 mila euro. Le irregolarità sono state scoperte nel corso di controlli mirati sulla platea dei beneficiari e segnalate alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.
Le modalità di raggiro sono risultate eterogenee. Il metodo più frequente è consistito nel non dichiarare lo svolgimento di un’attività lavorativa: in un caso, un parrucchiere operante a Varese percepiva il sussidio regolarmente, mentre in un altro, presso un esercizio commerciale di Gallarate, è emerso il lavoro in nero.
In quattro occasioni è stata riscontrata la falsa attestazione dell’assenza di patrimonio mobiliare. In uno di questi casi, il percettore riceveva regolarmente bonifici esteri per migliaia di euro, fino a 90 mila euro in un’unica soluzione. In un altro, un cittadino marocchino ha effettuato un bonifico di 13 mila euro per la partecipazione a un pellegrinaggio religioso, pur dichiarando assenza di risorse.
Anche il requisito della residenza in Italia da almeno cinque anni è stato oggetto di false attestazioni. Due coniugi marocchini, residenti a Gallarate, risultavano domiciliati nel territorio solo dal 2023.
Il caso più grave riguarda due coniugi, entrambi già condannati per associazione di tipo mafioso anche straniera, che hanno omesso di indicare tale informazione nelle domande di sussidio. La donna, cittadina rumena, possedeva inoltre un alias collegato a un secondo codice fiscale, mediante il quale ha presentato due domande di assegno di inclusione.
Tutte le posizioni irregolari sono state segnalate alle Direzioni Provinciali dell’Inps territorialmente competenti, che hanno disposto la decadenza o la revoca dei benefici.




