Guardia di Finanza

Stazione Termini, sequestro di 6mila prodotti irregolari

La Guardia di Finanza di Roma ha trovato articoli religiosi e souvenir privi delle indicazioni obbligatorie per i consumatori

Roma, 18 maggio 2026 – La Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato circa 6mila articoli in un esercizio commerciale della Stazione Termini. I prodotti, articoli religiosi e souvenir, erano privi delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa nazionale ed europea sulla sicurezza dei beni di consumo.

L’intervento è stato condotto dai militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano nell’ambito del dispositivo di presidio permanente del territorio. Nel negozio gestito da un cittadino extracomunitario sono stati riscontrati articoli messi in vendita senza le informazioni minime richieste: identità del produttore, composizione merceologica, provenienza e avvertenze per l’uso in lingua italiana.

Al titolare dell’attività sono state contestate violazioni amministrative. Secondo il Codice del Consumo, la mancata indicazione delle informazioni minime ai consumatori prevede sanzioni che oscillano da un minimo di 516 euro fino a un massimo di 25mila 823 euro, in misura proporzionale all’entità della merce irregolare rinvenuta.

L’operazione rientra nella strategia di controllo delle aree a maggiore densità commerciale della Capitale, dove transita un costante afflusso di passeggeri e turisti. L’obiettivo dichiarato è la progressiva regolarizzazione del settore commerciale a beneficio della correttezza del mercato e della sicurezza della collettività.

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