Spaccio di droga via Telegram a Pisa, tre arrestati e ventuno segnalati
L’operazione della Guardia di finanza ha smantellato un sistema di consegna a domicilio rivolto anche a studenti universitari. Sequestrati 727 grammi di hashish e 111 di marijuana
Pisa, 25 settembre 2026 — La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa ha coordinato un’indagine della Guardia di finanza su un sistema organizzato di offerta e consegna a domicilio di sostanze stupefacenti attraverso la piattaforma Telegram. L’operazione, denominata «Delivery Pisa», ha portato all’arresto di tre persone e alla denuncia di altre quattro, oltre alla segnalazione di ventuno acquirenti alle Prefetture competenti.
Le indagini hanno rivelato l’utilizzo di un canale Telegram denominato «The SpaceWayPisa» come luogo virtuale di offerta di hashish e marijuana. Gli acquirenti potevano ordinare le sostanze e riceverle presso il proprio domicilio o in altri luoghi concordati della città. Secondo gli elementi acquisiti, tra i clienti figuravano numerosi studenti universitari.
Il 9 luglio 2024, durante un servizio di osservazione presso un’abitazione precedentemente individuata, i militari della Guardia di finanza hanno rilevato un episodio di cessione e hanno proceduto all’accesso nell’immobile. All’interno sono state trovate tre persone mentre maneggiavano le sostanze con strumenti da taglio. Le perquisizioni successive hanno consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di droga, materiale per il confezionamento e denaro contante. I tre sono stati arrestati in flagranza e condotti presso la Casa circondariale «Don Bosco» di Pisa.
L’analisi forense dei dispositivi sequestrati ha permesso di individuare numerosi acquirenti e altre persone coinvolte nelle attività. È stato inoltre eseguito il sequestro preventivo del canale Telegram, successivamente oscurato. Le indagini si sono estese ai territori di Pisa e San Giuliano Terme, portando alla denuncia di tre persone per l’ipotesi prevista dall’articolo 73, comma 5, del decreto presidenziale 309 del 1990, e di una persona per favoreggiamento personale.
Attraverso la cooperazione internazionale di polizia è stato eseguito il sequestro preventivo di 3.018,73 euro giacenti su un conto di trading online attivo a Cipro. Nel complesso, sono stati sequestrati circa 727 grammi di hashish, circa 111 grammi di marijuana, circa 45.000 milligrammi di liquido contenente cannabis, 3.735 euro in denaro contante, due coltelli, sei bilancini di precisione, un grinder, una pistola a gas replica, una bicicletta, un monopattino, otto dispositivi informatici e telefoni cellulari, oltre ad agende con annotazioni contabili. È stato inoltre sequestrato l’immobile utilizzato per la custodia e il confezionamento delle sostanze.
La Procura ha sottolineato l’interesse pubblico nel comunicare i dettagli dell’operazione, evidenziando come la facilità dell’ordinazione digitale e della consegna a domicilio rischia di occultare il rapporto tra il singolo acquisto e il sostegno economico assicurato a strutture dedite alla commercializzazione illegale di sostanze stupefacenti. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari.




