Sicurezza stradale: Polizia e settore turistico firmano protocollo anti-alcol

Accordo tra Dipartimento Pubblica Sicurezza, Fondazione ANIA e associazioni di locali notturni e balneari per contrastare guida a rischio
Roma, 31 luglio 2026 — È stato sottoscritto oggi un Protocollo d’Intesa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Fondazione ANIA, il SILB FIPE (Sindacato Italiano Locali da Ballo), il SIB FIPE (Sindacato Italiano Balneari) e FederBalneari Italia, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’accordo unisce la Polizia di Stato, il settore assicurativo e le reti imprenditoriali dei locali da ballo e degli stabilimenti balneari con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale.
L’intesa nasce dalla volontà di rafforzare la consapevolezza alla guida e contribuire alla riduzione degli incidenti stradali, ancora oggi prima causa di morte tra i giovani. Le parti firmatarie — il Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, il Presidente di Fondazione ANIA Maria Bianca Farina, il Presidente di SILB FIPE Maurizio Pasca, il Presidente di SIB FIPE Antonio Capacchione e il Presidente di FederBalneari Italia Marco Maurelli — hanno sottoscritto un modello di prevenzione integrata volto a contrastare i comportamenti di guida a rischio legati all’abuso di alcol e all’uso di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai giovani.
La Polizia Stradale promuoverà attività di sensibilizzazione mediante distribuzione di materiale informativo nelle aree della movida notturna e intensificherà i servizi di controllo nei contesti con più elevati livelli di rischio. La Fondazione ANIA contribuirà con la propria esperienza tecnico-scientifica nella progettazione e valutazione dell’impatto delle iniziative. SILB FIPE, FederBalneari Italia e SIB FIPE, attraverso le rispettive reti associative, promuoveranno campagne di informazione rivolte a operatori e utenti, valorizzando in particolare la figura del «guidatore designato».
Le azioni concrete comprendono campagne informative nei locali notturni e negli stabilimenti balneari, materiali divulgativi condivisi, eventi di sensibilizzazione nei periodi di maggiore affluenza turistica e un raccordo costante tra le reti associative e i presidi territoriali della Polizia di Stato. L’impegno è strutturato e pluriennale, con l’obiettivo di promuovere il rispetto della convivenza civile e mettere al centro la tutela della vita.










