Guardia di Finanza

Sequestro da 7,8 milioni contro due indagati per truffa e bancarotta

La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un decreto del Gip. Contestati reati nella gestione di una società nel settore digitale e vitivinicolo

Napoli, 30 luglio 2026 — I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica — Sezione III Criminalità Economica — nei confronti di due persone indagate per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, bancarotta fraudolenta, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, false comunicazioni sociali e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Le indagini hanno ricostruito un sistema illecito nella gestione di una società operante nel settore dei servizi digitali e della commercializzazione di prodotti destinati alla filiera vitivinicola, successivamente sottoposta a liquidazione giudiziale. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero progressivamente depauperato il patrimonio sociale, in danno dei creditori, mediante il trasferimento senza corrispettivo di un ramo d’azienda comprensivo di rapporti commerciali, beni strumentali, know-how e parte della forza lavoro a una società formalmente autonoma ma riconducibile ai medesimi interessi.

Le investigazioni hanno inoltre fatto emergere l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e la sistematica omissione del versamento di imposte e contributi, con conseguente danno per l’Erario. Sono stati predisposti bilanci non veritieri al fine di mistificare la reale situazione economico-patrimoniale e conseguire indebitamente finanziamenti assistiti dalla garanzia dello Stato.

Gli accertamenti hanno infine evidenziato una rete di partecipazioni societarie, anche estere, riconducibili al principale indagato, nonché la realizzazione di atti simulati e intestazioni meramente formali finalizzati ad eludere gli effetti della procedura concorsuale e i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. È emersa una holding personale occulta che renderebbe aggredibile anche il patrimonio delle altre società.

Il decreto di sequestro preventivo ha ad oggetto beni, disponibilità finanziarie, aziende e partecipazioni societarie per un valore complessivo di circa 7,8 milioni di euro. Il provvedimento costituisce una misura cautelare reale disposta nella fase delle indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

Video del comunicato

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