Guardia di Finanza

Sequestro da 50 milioni di euro a due imprenditori romani

La Guardia di Finanza esegue provvedimento del Tribunale. Beni immobili, società e disponibilità finanziarie sottoposte a vincolo

Roma, 8 luglio 2026 – La Guardia di Finanza di Roma ha dato esecuzione a un sequestro di prevenzione disposto dal Tribunale di Roma nei confronti di due imprenditori ritenuti socialmente pericolosi per reati economico-finanziari. Il provvedimento, emesso su proposta della Procura della Repubblica, riguarda beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.

Le indagini, condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno accertato che i due destinatari della misura avrebbero operato abitualmente attraverso traffici illeciti di natura economica, connessi a ipotesi di reati fallimentari, fiscali, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Il loro tenore di vita risulterebbe sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata.

Secondo l’inchiesta, sin dai primi anni Duemila i due imprenditori avrebbero costituito 34 società, inizialmente attive nel commercio di antiquariato e oggettistica, successivamente diversificate nella vendita di pizza da asporto, nella gestione di strutture ricettive e nella rivendita di tabacchi. Nel corso della loro operatività, le compagini societarie avrebbero sistematicamente drenato risorse finanziarie mediante affitti di rami d’azienda, accumulando debiti complessivi per oltre 6,7 milioni di euro tra imposte, tributi locali e contributi previdenziali non versati.

Il compendio sottoposto a sequestro comprende unità immobiliari di pregio a Roma, in località Olgiata Romana, e a Olbia, in località Portisco, autoveicoli anche di lusso, un natante, il patrimonio aziendale di 22 imprese e rapporti finanziari. Tra i beni figurano pizzerie al taglio con punti vendita nel centro storico di Roma – nelle aree del Pantheon, di Largo di Torre Argentina e di Trastevere – nonché strutture ricettive di fascia alta ubicate in palazzi storici lungo i principali itinerari turistici. Nel compendio rientra anche una rivendita di tabacchi.

Il Tribunale ha nominato un amministratore giudiziario per la gestione dei beni e delle società interessati dalla misura, al fine di sottrarre i patrimoni dalla disponibilità dei destinatari, conservarne il valore e assicurare la continuità delle attività economiche e la tutela dei diritti dei lavoratori. Il decreto di sequestro è stato disposto in attesa del contraddittorio nel procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca definitiva.

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