Sassari, il Capo della Polizia Pisani inaugura il master in diritto di polizia
Il corso di II livello, per l’anno accademico 2026-2027, nasce da un confronto tra Università e Questura di Sassari
Sassari, 13 ottobre 2026. Ieri, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del Master universitario di II livello in «Diritto di Polizia e di Pubblica Sicurezza», per l’anno accademico 2026-2027. Alla presenza del Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, l’evento si è aperto con l’accoglienza delle autorità cittadine e regionali.
Pisani è stato accolto dal Magnifico Rettore, prof. Gavino Mariotti, dal prefetto di Sassari Carla Di Quattro, dal sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, dal questore di Sassari Filiberto Mastrapasqua e dall’assessore regionale con delega agli Enti locali, finanze e urbanistica Francesco Spanedda.
Hanno introdotto l’evento il rettore Mariotti e il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, prof. Michele Comenale Pinto. Il direttore del Master, prof. Giovanni Barrocu, ha presentato il programma formativo.
L’istituzione del Master è il risultato di un confronto tra l’Università degli Studi di Sassari e la Questura di Sassari, finalizzato a valorizzare le specificità del diritto di polizia e della pubblica sicurezza e a far incontrare ricerca, sapere giuridico ed esperienza istituzionale.
Nel suo intervento, il Capo della Polizia ha sottolineato che la finalità del Master è dare una proiezione operativa alle norme e alle nozioni impartite. «Il master deve fare incontrare la scienza giuridica con le attività pratiche, professionali, che gli operatori di polizia quotidianamente svolgono», ha affermato Pisani. In questo senso, ha aggiunto, è molto importante la partecipazione al Master di docenti provenienti dalle forze di polizia, che portano la loro esperienza.
Pisani si è soffermato sull’importanza dello studio delle norme e della loro applicazione nella prassi, nonché sulle garanzie costituzionali, primo insuperabile limite all’attività della polizia giudiziaria e della pubblica sicurezza. Ha ricordato i lavori preparatori della Costituzione e, in particolare, la relazione introduttiva di Giorgio La Pira, che pone come fondamento «l’anteriorità della persona rispetto allo Stato»: un principio che significa, anzitutto, rispetto assoluto delle libertà fondamentali e delle garanzie del cittadino.
Il Capo della Polizia ha parlato anche della legge 121 del 1981, che disciplina il «Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza», una legge unica, all’avanguardia per l’epoca e ancora di grande attualità. Dopo un excursus sulle principali norme che hanno consentito di affrontare il terrorismo e la mafia e di rendere il nostro apparato investigativo tra i migliori al mondo, ha analizzato la recentissima normativa sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA).
Pisani ha concluso affermando che «la democrazia è un sistema di vita, un sistema di valori, un sistema di regole, che devono essere la bussola di ogni operatore del diritto».
L’obiettivo del Master è offrire ai partecipanti gli strumenti necessari per conoscere un settore nel quale la dimensione normativa e quella operativa sono profondamente connesse. Il percorso intende contribuire alla formazione di professionalità in grado di comprendere le dinamiche istituzionali, organizzative e giuridiche che accompagnano l’azione delle Autorità di pubblica sicurezza e delle forze di polizia.
Il Master valorizza anche la conoscenza delle funzioni che la Polizia di Stato svolge in via primaria nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che nell’attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali e, più in generale, nella tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini.






