Roma, tre giovani arrestati per sequestro, tortura e rapina in un B&B

Uno dei primi casi di applicazione della legge sulla tortura. La vittima, un ragazzo di 22 anni, è stata trattenuta per due ore e aggredita
Roma, 16 luglio 2026 – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere hanno notificato misure cautelari nei confronti di tre giovani indagati per sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. Due di loro, un ragazzo di 24 anni e una ragazza di 28 anni, sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico; il terzo, un ragazzo di 23 anni, è sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma. L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su delega della Procura della Repubblica.
Si tratta di uno dei primi casi di applicazione della legge sulla tortura. Le indagini, coordinate dal Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura, sono partite dalla denuncia-querela presentata dalla vittima, un ragazzo di 22 anni. Gli investigatori hanno ricostruito i fatti attraverso l’esame dei sistemi di videosorveglianza, l’analisi dei tabulati telefonici e il tracciamento delle celle.
Secondo gli elementi indiziari raccolti, i tre indagati avrebbero agito secondo un piano coordinato. La giovane donna avrebbe attirato con l’inganno il ragazzo all’interno di una camera di un B&B nel quartiere Trastevere, inducendolo a registrare un messaggio vocale. Subito dopo l’invio dell’audio, gli altri due indagati avrebbero fatto irruzione nella stanza, bloccando la porta d’accesso con un chiavistello e impedendo ogni via di fuga.
Per circa due ore la vittima è stata privata della libertà personale e sottoposta a una serie di gravi aggressioni fisiche: colpita reiteratamente con calci, pugni e mediante l’uso di una catena metallica. L’azione violenta sarebbe stata accompagnata da continue espressioni di scherno e umiliazioni degradanti, incluso il versamento di una bottiglia di birra addosso con l’obbligo di ripulire il pavimento. L’episodio si è concluso con l’ispezione forzata del cellulare e la rapina del denaro contante in possesso del giovane.
A causa del pestaggio, la vittima ha riportato la frattura dell’orbita sinistra e lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni. I fatti risalgono all’ottobre del 2025.






