Quarantasette manoscritti ecclesiastici del XIX secolo restituiti al Patriarcato di Venezia

I documenti, risalenti all’epoca del Regno Lombardo-Veneto, erano esposti in vendita al mercatino dell’antiquariato. Deferito un venditore per ricettazione
Venezia, 19 giugno 2026 – La Guardia di Finanza ha recuperato 47 manoscritti originali di natura ecclesiastica risalenti al XIX secolo, destinati ai Parroci di San Zaccaria tra il 1823 e il 1835, durante il periodo in cui Venezia faceva parte del Regno Lombardo-Veneto. I documenti, rinvenuti dai Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano in Campo San Maurizio, erano esposti in vendita presso il banchetto di un antiquario nel centro storico lagunare.
Il venditore, non essendo in grado di attestarne la legittima provenienza, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione insieme al collezionista da cui avrebbe acquistato i reperti. I manoscritti, vergati a mano, includono circolari interne al Patriarcato su esercizi spirituali e celebrazioni eucaristiche, oltre a corrispondenza con le Autorità di Governo dell’epoca.
Tra i documenti figurano richieste di informazioni su prelati e indizi riguardanti strutture correttive non note all’Autorità di Governo, firmate dal regio Commissario Superiore di Polizia di Sestiere Castello. La loro consultazione offre uno spaccato inedito del ruolo che le Parrocchie hanno rivestito nella vita pubblica veneziana del XIX secolo.
I reperti, trafugati nel corso del tempo, sono stati restituiti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza agli Archivi del Patriarcato di Venezia e torneranno a essere disponibili per la consultazione di giuristi, storici e della comunità cittadina.






