Frodi su finanziamenti Covid, 19 indagati a Bari. Un arresto e sequestri per 1,8 milioni

La Guardia di finanza scopre schema di società fittizie create per ottenere indebitamente sovvenzioni statali durante la pandemia
Bari, 23 giugno 2026 – La Procura della Repubblica di Bari ha concluso le indagini preliminari nei confronti di 19 persone indagate a vario titolo per malversazione ai danni dello Stato, autoriciclaggio, evasione fiscale e reati in materia di crisi di impresa. L’inchiesta della Guardia di finanza ha smantellato un collaudato schema di frode incentrato sulla costituzione di società fittizie per ottenere indebitamente finanziamenti pubblici durante l’emergenza Covid.
Secondo le indagini del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, un soggetto barese avrebbe creato e gestito in maniera occulta 18 società con l’ausilio di familiari e prestanome. Le società, costituite con l’unica finalità di accedere a finanziamenti garantiti dal Ministero dello Sviluppo Economico, presentavano richieste corredate da documenti falsamente attestanti il possesso dei requisiti richiesti per le sovvenzioni statali.
Tre di queste società sono state sottoposte a verifica fiscale dai militari del Reparto di Piazza Mercantile. Oltre all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, i finanziamenti illecitamente ottenuti venivano trasferiti su conti correnti degli indagati o prelevati in contanti e utilizzati per fini personali, disperdendone la tracciabilità attraverso operazioni di autoriciclaggio.
L’occultamento delle scritture contabili e la distrazione dei fondi societari hanno determinato il fallimento di due società coinvolte nella frode, con conseguente liquidazione giudiziale dichiarata dal Tribunale di Bari.
Il Gip del Tribunale di Bari ha emesso un decreto di sequestro preventivo di 622.500 euro nei confronti di 2 indagati per i reati di autoriciclaggio e malversazione. La misura si aggiunge a precedenti provvedimenti del novembre 2023 relativi ai reati tributari, che avevano già portato al sequestro di disponibilità finanziarie e beni mobili e immobili per circa 1,2 milioni di euro. Il valore complessivo dei sequestri raggiunge così oltre 1,8 milioni di euro.
In esito all’interrogatorio preventivo di garanzia, il Gip ha disposto una misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di uno degli indagati.







